Stagione 2016/2017

 

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Lega Due 2016/2017

 

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Lega Basket A 2016/2017

  Pallacanestro Reggiana

 

 

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-20.04.2017

22/04/2017  Casalecchio di Reno, 15° giornata di ritorno    

Virtus Segafredo Bologna –  VisitRoseto.it  76-53 (26-6 44-21 66-35)

Virtus : Spissu 10 (2/2 2/3 2p 2a), Umeh 15 (3/5 3/6 4r 5rec 4a), Pajola 1 (0/1 2r 4p), Spizzichini 5 (1/1 1/2), Petrovic n.e. Ndoja 18 (6/7 2/3 3r 2a), Rosselli 3 (0/2 1/1 7r 2p 3a), Michelori 6 (3/3 4r 2p), Oxilia n.e. Penna (0/1 073 2p 2a), Lawson 14 (4/4 2/4 2p), Bruttini 4 (2/6 0/2 2r). All.re Ramagli

Roseto : Smith 22 (5/10 4/9), Cantarini 2 (1/1), Piazza (0/2 da 3), Fultz 4 (2/3 0/3 5p 9a), Radonjic, Fattori 4 (2/2 0/1), Mei (0/3), Casagrande n.e. Amoroso 7 (2/5 1/6 7r 3p), Sherrod 14 (6/14 9r). All.re Di Paolantonio   

Arbitri : Giovannetti, Scrima, Solfanelli

Si congeda dalla Unipol Arena e dalla stagione regolare la Virtus con una larga e corroborante vittoria contro una Roseto mai pervenuta. Lo fa mettendoci tanta cattiveria, forse pure quella inespressa contro la Fortitudo in un derby che ha lasciato qualche amarezza maggiore di quanto scritto nel risultato. Non la partita che possa portare certezze per i playoff vista la remissività ospite, ma entrarci con la carica giusto è sempre un bel viatico per un lungo cammino. Inutile parlare di cifre nel corso della partita, giocata lungamente solo per arrivare al termine, troppa la differenza oggidì in qualsiasi statistica, magari qualche persa banale evitabile, e da notare come la scelta “giovane” abbia riservato ben poco spazio nei momenti giusti se non in alcuni casi, vedi Oxilia proprio nulla.

Quintetto del derby per Ramagli, Roseto alla “bolognesità” di Amoroso e Fultz accoppia un trio straniero, Radonjic il passaportato. L’intensità messa sui legni di casa è ben differente da quella contro la Fortitudo, e per le V nere c’è subito un tentativo di fuga. Di Paolantonio tenta quasi da subito la zona che al primo giro un Ndoja ispirato legge adeguatamente, il +10 giunge poco dopo metà frazione, nato dall’ennesima buona difesa che lascia gli ospiti a 4 punti in oltre 5’. Di male in peggio al rientro dalla sospensione abruzzese, solo Virtus e vantaggio che si dilata pure con cambi dentro, Michelori a far legna e Spizzichini a far cesto. Il 14-0 di parziale è spezzato da un appoggio di Sharrod ma è una goccia nel mare che lascia 20 punti di distacco alla prima pausa con una difesa che tutto tocca, ruba e forza. 40 a -6 la valutazione con la Segafredo che tira col 67% e VisitRoseto col 23%, oltre a gettare 6 possessi

Ospiti ancora a zona, musica invariata, non segnano mai e anche con un attacco non sempre preciso la Virtus continua ad allungare. Ramagli prova quintetti anomali, il +24 lo permette ampliamente, e così giostrano in play i più giovani, davanti non tutto fila liscio ma dietro l’intensità è la medesima. Pajola alterna buone intuizioni ad ingenuità ma dimostra di essere tra i “cinni” quello più concreto mentre nel finale si iscrive all’incontro anche Smith, fin lì nullo il miglior marcatore del campionato. Ancora nel segno di Ndoja la chiusura del tempo, per Klaudio già 16 punti a referto. Il leggeremo miglioramento di Roseto al tiro e nei palloni gettati non cambia la sostanza della serata, Virtus che sfoga le tossine del derby con buona circolazione ed una intensità difensiva vista di rado ultimamente. Unico neo le 8 palle gettate nel quarto con qualche leggerezza inutile.

Medesimi quintetti di avvio per il secondo tempo, meno aggressività in campo, il divario allenta la presa. Le V nere provano ad allungare oltre il ventello, Roseto tenta di riposizionarsi lì, ma il tutto con molta meno carica a parte Amoroso che tra i fischi del pubblico si inventa svariate soluzioni per sbagliare tiri di ogni sorta. La voglia di emergere di Bruttini e Spizzichini porta al massimo vantaggio nel finale di quarto, la bomba finale di Umeh trentelleggia. Ma ora le attenzioni di pubblico ed addetti ai lavori sono più sui risultati di Treviso e Trieste in modo da capire il posizionamento in vista degli imminenti playoff.

L’ultimo quarto è il proseguo del finale del terzo, la Virtus gira il pallone e segna, Roseto fa confusione e sprofonda ancora di più. Già dopo 3’ Ramagli fa senza di Umeh, Spissu e Rosselli con lunghi momenti di riposo pure per Lawson, la manovra perde di fluidità ma peggio di quella avversaria non fa, mentre Smith recupera quei punti che gli serviranno in statistica per un contratto corposo nell’annata a venire. In un blando finale tutti attenti a campi lontani dove Trieste conduce largamente mentre le attenzioni sono a Piacenza per la partita con Treviso che i veneti portano a casa relegando la Virtus al secondo posto, quindi Virtus seconda dalla parte del tabellone di Biella in campo già domenica prossima presumibilmente contro Casale Monferrato al PalaDozza, mentre un eventuale derby ci sarà solo in caso di finale.    

 VALUTAZIONI  

Spissu 7 non si prende la scena ma quando serve è puntualissimo a far cesto o a far la cosa giusta. Gioca con autorità da protagonista. In 26’, 11 di val. e 29 di +/-

Umeh 7 ci mette tanta cattiveria, andando oltre alla prova balistica con difesa, rimbalzi e recuperi. In 24’, 23 di val. e 35 di +/-

Pajola 5,5 bravo nel leggere le situazioni e col timing giusto dove posizionarsi, qualche leggerezza nei passaggi è più grave di qualche fallo ingenuo. In 11’, -4 di val. e -16 di +/-  

Spizzichini 6 a segno coi pochi tiri centrati ci mette difesa anche se oggi non era necessaria. In 21’, 7 di val. e 7 di +/-

Petrovic n.e. non c’è spazio nemmeno in una goleada

Ndoja 8 se mai ci fosse stata idea di una partita è lui che l’ha cancellata fin da subito con furore e mira giusta. In 20’, 23 di val. e 19 di +/-

Rosselli 6 partita di sponda, quando si dilaga non è richiesto un suo contributo aggiuntivo, ma pure limitandosi al tiro riempie le caselle di positività diffusa. In 28’, 8 di val. e 26 di +/-

Michelori 6,5 il solito lottatore che trova motivazioni pure in giornate come queste. In 13’, 7 di val. e 12 di +/-

Oxilia n.e. altra partita passata a guardare, non un bel segnale per uno che in avvio stagione ha avuto qualche quintetto.

Penna 5 dimostra anche oggi lacune sia in costruzione sia al tiro, e senza quest’ultimo il suo passaggio in campo diventa difficile. In 14’, -1 di val. e -6 di +/-

Lawson 6,5 ritrova confidenza col cesto, e questo è un buon segno, ancora imballato a rimbalzo, ma la fiducia pare ritornata. In 22’, 10 di val. e 3 di +/-

Bruttini 5,5 sempre tanta, troppa fatica quando si ritrova con la palla in mano e deve concludere, dietro invece si fa notare ma non ancora per essere quel baluardo del cambio dei lunghi. In 21’, -2 di val. e 6 di +/-

Ramagli 7 tutto bene, tutto facile, difesa da subito asfissiante, ottimi giri di palla, cambi (tranne i giovani, ahinoi) sempre pronti, ma sarà vera gloria vista l’avversaria odierna?  

Luca Cocchi



 

- 22.04.2017

Gsa Udine-Kontatto Bologna 82-68 (21-18; 42-29; 65-50)
Udine: Diop, Gatto, Okoye 28, Veideman 15, Nobile 4, Mastrangelo, Traini 13, Pinton 4, Ferrari 6, Vanuzzo 5, Fall 3. All. Lardo.
Fortitudo: Marchetti, Mancinelli 6, Candi 5, Ruzzier 10, Campogrande 7, Montano 7, Gandini 2, Raucci 1, Knox 19, Italiano 11. Ne: Legion e Costanzelli. All. Boniciolli.
Statistiche – Tiri dal campo: Udi 27/60 (12/29 da tre), For 24/58 (8/31 da tre). Tiri liberi: Udi 16/21, For 12/14. Rimbalzi: Udi 37, For 31.

 

 

 

- 24.04.2017     

Reggio Emilia, 24 aprile 2017

SI FERMA CERVI, LESIONE AL TIBIALE ANTERIORE

 

Pallacanestro Reggiana comunica che nella giornata odierna sono stati effettuati gli esami strumentali all’atleta Riccardo Cervi in seguito all’infortunio occorso durante la partita di ieri sera con l’Olimpia Milano. La risonanza magnetica effettuata presso la clinica “Villa Salus” di Reggio Emilia ha evidenziato una lesione di 1° grado al muscolo tibiale anteriore con distacco del periostio della tibia. L’atleta ha iniziato il percorso di recupero che prevede riposo e terapie specifiche che verranno effettuate presso il centro “Medical Center”, punto di riferimento per le riabilitazioni dei biancorossi. La prognosi per il rientro all’attività agonistica è di circa 3 settimane, anche se l’evoluzione del recupero dovrà essere costantemente monitorata.  

Pallacanestro Femminile

 

 - 25.04.2017

Serie A: Interview

Un primo bilancio della stagione 2016/2017, ormai conclusa


La stagione della Meccanica Nova Vigarano si è chiusa ormai da un paio di settimane. Riviviamo l’annata 2016/2017 nelle parole del DG Ennio Zazzaroni, con un primo sguardo sull’immediato futuro.

Partiamo dalla fine, semplice e facile: Quarti di Finale… “Sicuramente una soddisfazione. Un ottimo risultato, che gratifica ancora di più le difficoltà del quotidiano; fare sport è un privilegio, così come essere a certi livelli, frutto di programmazione e lavoro, ma anche tanto sacrificio. Ci sono momenti in cui tutto sembra non girare, altri in cui basta poco per ripartire di slancio. Come in tutte le cose serve soprattutto equilibrio”.  Un risultato storico… “La storia è una gratificazione passeggera, serve avere lo sguardo in avanti, saldo e pronto nel presente e soprattutto nel futuro. Il passato, come tale, è un piacevolissimo ricordo, un feedback costante su come stai andando; ma quello che conta è rimanere sempre concentrati sul viaggio, non sulla partenza o sull’arrivo. Nello sport puoi vincere, ma puoi anche perdere, alcune stagioni possono nascere storte, in altre girano due virgole e tutto è d’incanto… perfetto. Non bisogna farsi prendere dall’ansia o dal solo riscontro, l’andamento può non essere, anzi quasi mai lo è, lineare”Nelle prime otto al termine della regular season, accesso al secondo turno playoff scudetto, tutto inesplorato, tutto nuovo… e quella parola lì, Scudetto… “Fa un certo effetto, non lo nego. Pensare che un piccolo team, sia in campo con squadre come Schio, è già di per se una grande soddisfazione. Abbiamo onorato come meglio potevamo la serie, regalandoci prima un 2-0 su Torino, frutto dello stringere i denti e al sacrificio delle atlete rimaste. Quando vai in campo, nessuno ci stà a perdere, tutti danno sempre il massimo”.  Un finale di stagione condizionato dalle defezioni “Vero. Già per il periodo natalizio ci siamo trovati senza una giocatrice come Granzotto, che ha manifestato il desiderio di giocare di più, in una categoria inferiore; un buco negli esterni che ha responsabilizzato molto Erica Reggiani, di fatto orfana di alternative. Ci siamo mossi attivamente per cercare un rimpiazzo, ma alle volte non sempre aggiungere migliora l’equazione, abbiamo però trovato un equilibrio. Erica è cresciuta notevolmente e ha chiuso in maniera eccellente. Nel finale abbiamo perso prima Crudo quindi Littles, due pedine del quintetto. Certo, il Famila è un team di Eurolega fuori portata, ma probabilmente in attacco avremmo potuto giocare in maniera più produttiva; dalla panchina atlete come Irene Cigliani sono state chiamate agli straordinari, chiudendo con spazio anche oltre i 35 minuti talvolta, senza mai un problema, encomiabili”.  La sensazione è che sia stata una stagione comunque migliore della precedente “Ogni stagione fa storia a se. Di certo abbiamo operato in estate per mettere a frutto quanto vissuto l’anno prima. L’esperienza ti fa capire meglio le cose, gli equilibri, ti da una percezione più chiara di cosa serve e di cosa invece puoi fare a meno. Abbiamo dato priorità al blocco Usa come risorse e responsabilità, una soluzione che ci ha permesso di migliorare sensibilimente il nostro impatto offensivo passando da 49 punti di media a quasi 62. Le tre straniere sono state tutte all’interno delle prime 12 posizioni tra i migliori scorer del campionato, segno che le caratteristiche che cercavamo sono state rispettate, sia sulla carta che nella resa in campo”La Serie A1 a dodici squadre  “Un campionato non semplice, elitario, con alcune squadre coinvolte nelle Coppe di un livello superiore, altre con budget importanti, senza il doppio impegno, e per questo doppiamente pericolose. Come sempre c’è una parte sinistra e una parte destra della classifica. Siamo molto contenti di aver chiuso, dopo i playoff, primi tra i team dal budget analogo; potevamo fare qualche vittoria in più nel corso della stagione, soprattutto in casa, penso ai nostri tifosi. Alcune partite ci sono sfuggite di un soffio, in altre potevamo fare meglio e lottare con ancora più determinazione”.  La peggior partita?  “Due, entrambe in trasferta: per i modi, direi a Broni, per atteggiamento a Venezia”.  Chiusa una stagione…. “Finito un capitolo, ne inizia uno immediatamente successivo. Ci siamo presi qualche giorno per riflettere, così come importante è la determinazione delle risorse per la stagione 2017/18; il presidente Gavioli stà già operando, nel rispetto del principio cardine, la sostenibilità del progetto”.  Lo staff? “Non è un segreto che abbiamo parlato con coach Andreoli, per rinnovargli fiducia e proseguire insieme. Ogni tassello del team ha svolto un compito, al meglio delle possibilità, vale per i tecnici, come per l’area medica: il dr. Giordano e la fisio Torri sono stati elementi importanti, che ci teniamo stretti come valore aggiunto per il nostro sistema. Coach Annunziata sta proseguendo il lavoro nel team U18 di Academy, insieme a Marco Castaldi, con un percorso di crescita molto valido e gratificante. Coach Frabetti, ha portato esperienza e il suo modo sempre positivo di non drammatizzare, ma anzi di vivere la palestra con piacere. So che si è anche divertito molto, continuerà a darci una mano. Con Giulio Grossi, referente per la preparazione fisica, abbiamo già parlato, all’interno di un percorso che prosegue con stima e fiducia reciproca”.   Forse è presto, ma state pensando alla squadra?  “Non è mai troppo presto per pensare alla squadra, anche se ogni fase di mercato vive di tempistiche precise, comandano le risorse, le squadre con coppe e velleità di massimi sistemi. Noi siamo sempre alla finestra, diciamo in una attesa…vigile..”.  Sono previsti cambiamenti?  “Cambiamenti ce ne sono sempre, alcune giocatrici aspirano a un livello superiore, altre fanno scelte di vita, altre hanno costi elevati, i cicli si aprono e i cicli si chiudono. E’ il gioco dello sport. L’importante è farsi trovare pronti, stiamo lavorando per approntare una squadra frizzante, che possa divertire e allo stesso tempo trasmettere emozioni. Una squadra con la S maiuscola”. Saranno settimane piene allora… “Cerchiamo di guardare con attenzione a quello di cui abbiamo bisogno, all’interno di un disegno d’insieme. L’A1 è un puzzle con tante tessere, fatto di straniere, senatrici, giovani. Abbiamo iniziato da tempo un percorso, che possa dare possibilità anche alle giovani del territorio, servirà pazienza e ancora diverso tempo, ma sono fiducioso che qualcuna possa arrivare a dare una mano. Il mio compito è creare le migliori condizioni possibili, per ogni giocatrice, sia questa senior o under, per esprimere il proprio talento e rendere in campo”.  Prossimi obiettivi?  “Esserci, con il sorriso. Sembra una frase fatta, ma le difficoltà del movimento devono essere un monito e uno stimolo, lavorare forte, senza risparmiarsi, per continuare a divertirci”.

 


Ufficio Stampa
PALLACANESTRO VIGARANO
Direzione Sportiva
Via Roma, 41
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presslab.pallacanestrovigarano@yahoo.it


 

 

 


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