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- CULTURA/LIBRI - BOLOGNA - 19-05-2017

ALLA LIBRERIA IRNERIO UBIK
A BOLOGNA IN VIA IRNERIO, 27

La prossima settimana due incontri per lettori adulti ed uno, la mattina, con i ragazzi.

martedì 23 maggio alle 18,00
GIULIANO BENINCASA presenta
"QUI LA MAFIA NON ESISTE.
Dalla genesi della criminalità romana all'inchiesta Mafia Capitale"
(Castelvecchi editore)
intervengono:
ANDREA SPERANZONI, avvocato
STEFANIA PELLEGRINI, docente Unibo di "Mafie e Antimafie"

venerdì 26 MAGGIO ALLE 9,30
MATTEO ABBATE presenta
"DUE CALZINI BLU"
(edizioni euno)
intervengono i ragazzi della scuola primaria Casaralta Succursale

sabato 27 maggio alle 17,00
RAUL MONTANARI presenta il romanzo
"SEMPRE PIU' VICINO"
(Baldini & Castoldi editore)
interviene lo scrittore ROMANO DE MARCO

Martedì pomeriggio un utile aggiornamento sulle nuove Mafie, grazie al saggio di Giuliano Benincasa e ai suoi inte rlocutori.
Mafia Capitale ha dato vita a un nuovo sistema criminale, un modello ibrido in grado di muoversi tra la semplice delinquenza di strada e la Mafia dei colletti bianchi, tra l’intelligenza del disegno politico e il puro crimine organizzato, e di tessere le sue trame sulle ambiguità della realtà romana. È una Mafia nuova nata da una Mafia antica, ignorata nelle sue reali potenzialità, né altolocata né banditesca, simile a un “fiume carsico, che origina nella terra di mezzo, luogo nel quale costruisce la sua ragion d’essere e dal quale trae la sua forza, che emerge in larghi tratti del mondo di sopra, inquinandolo, per poi reimmergersi…”. 
In questo libro Giuliano Benincasa ci offre un’approfondita analisi storica e sociologica sull’evoluzione dei sistemi criminali nella capitale: uno studio sulle origini, sulle peculiarità, sulla natura polimorfa del sistema mafioso romano.
< br>GIULIANO BENINCASA, laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bologna, attento studioso dei sistemi criminali, attualmente è portavoce dell’associazione bolognese Ombre sulla Repubblica.
Con lui interverranno l'avvocato Andrea Speranzoni, che si è occupato di processi relativi all'eversione di destra in Italia e di reati di terrorismo, e Stefania Pellegrini, che ha attivato presso l'Università di Bologna il primo corso di "Mafie e Antimafie" in una Scuola di Giurisprudenza e da quattro anni dirige il Master di II livello in "Gestione e riutilizzo dei beni e aziende confisacti alle Mafie Pio La Torre".

Venerdì mattina, per gli alunni di due classi della scuola primaria Casaralta Succursale, ma anche per chi vorrà esserci, un incontro con Matteo Abbate, che ci presenta il suo libro per ragazzi "Due Calzini Blu", una raccolta di brevi racconti pensati per chi si sta avvi cinando al mondo della lettura e alla sua magia.
Insieme all'autore conosceremo i fantastici luoghi dove vivono Gianni il Pilota e il suo incubo Arnoldo, Pina Biondina e la Felicità, Giusi la ragnetta d'argento e due strani calzini col Blu parlante!

Il Progetto Lettura “Due Calzini Blu” nasce con l’obiettivo di dialogare con i bambini delle scuole primarie attraverso il linguaggio della fiaba. La lettura e il racconto della fiaba è un momento giocoso e gioioso, in cui il bambino riesce a trovare percorsi narrativi propri, liberi da schematismi che ne impediscano la crescita creativa. 
Un viaggio appassionante attraverso le varie sfumature dell’esistenza, con situazioni e personaggi grotteschi, divertenti e surreali, reso ancora più entusiasmante dal linguaggio del Clown, che Matteo Abbate padroneggia con naturale disinvoltura, con spontanea allegria e sincera voglia di essere bambino tra i bambini.

Sabato pomeriggio un incontro da non perdere per i lettori di giallo e noir: Raul Montanari intervistato da Romano De Marco!
Parleranno in particolare del più recente giallo pubblicato da Raul Montanari, "Sempre più vicino", ambientato a Milano nel 2014. 
Valerio ha ventisette anni e una vita vuota. Abita in un monolocale su cui aleggia la presenza del precedente proprietario, suo zio Willy, morto in odore di satanismo, che si dice avesse accumulato un tesoro mai ritrovato. Per guadagnare qualcosa, Valerio affitta l’appartamento per brevi periodi e va a dormire da un amico. Ha però un vizio: entrare in casa di nascosto dai suoi ospiti, per curiosare fra i loro oggetti e immergersi con la fantasia in esistenze diverse dalla sua. Una di loro, l’enigmatica Viola, lo colpisce al cuore. Fra i due sembra nascere qualcosa, ma Viola scompare e un detective privato che lavora per suo marito rivela a Valerio la verità: la donna è in fuga e forse il s uo passaggio da quella casa non è stato casuale. Che c’entri in qualche modo la leggenda del tesoro dello zio Willy? Valerio e il detective si alleano per cercare Viola insieme, ed è l’inizio di un viaggio che dalle ombre che circondano la casa milanese trova il suo drammatico finale in una palude del Rio delle Amazzoni. Finché, fra scoperte dolorose e squarci di inattesa felicità, la vita di Valerio cambierà per sempre. Un libro dove i fondamenti della narrazione romanzesca (il denaro, l’amore, l’avventura, il mistero, la comicità) catturano il lettore e si fondono nel ritratto di un personaggio vero e tenerissimo. E di una generazione derubata del proprio futuro e costretta a inventarsi il presente ogni giorno, con rabbia ma anche con ironia.

Hanno detto di lui: 
“Montanari ha una grande capacità di raccontare storie mescolando i registri in maniera credibile. La sua mano è leggera e pr ecisa nell’alternare la commedia, il grottesco, l’elegiaco riuscendo a scattare una fotografia generazionale senza cascami sociologici. Le pagine corrono veloci…” (Cristina Taglietti, “La lettura”).
“Uno specialista nel creare trame al calor bianco senza versare una goccia di sangue” (Brunella Schisa, “Repubblica”).

Vi aspettiamo!
Cinzia, Manuela, Raffaella, Rita
per informazioni: 
Libreria Ubik Irnerio
Via Irnerio, 27 Bologna
tel e fax 051251050
e-mail bologna@ubiklibri.i t



- CINEMA - 18-05-2017

18 maggio 2017

• Prima visione: Manhattan e Orecchie
• New York Stories
• Capolavori restaurati: Ascensore per il patibolo e (fuori programma) Freaks e La morte corre sul fiume
• Prima visione: Orecchie
• Omaggio alla Beat Generation
• Schermi e Lavagne
• Svilupparty. Dietro le quinte del videogioco
• Cinema del presente (fuori programma): La vendetta di un uomo tranquillo e Le cose che verranno - L'Avenir
• Raccontare i festival tra scrittura e multimedia
• Il Mercato Ritrovato
• 
Prima visione


Il Cineme Ritrovato al cinema
Manhattan
(USA/1979) di Woody Allen (96')
Dall'11 maggio nelle sale italiane. Al Lumière tutti i giorni da giovedì 18
Manhattan non è solo il film di Woody Allen che più ci ha fatto sognare, è il suo sogno sul cinema 
(J. Hoberman)
La stagione dei classici restaurati promossi dalla Cineteca si chiude con Manhattan, quintessenziale classico della modernità. Woody Allen riportò il bianco e nero al cinema nella sua forma più magica e sontuosa, reinventò il mito di una città consegnandola come un dono all’immaginario delle generazioni future, restituì attraverso personaggi evanescenti e indimenticabili la nevrotica dolcezza del vivere di un’epoca e di un mondo. Allen ha sostenuto di non aver mai (o ancora) realizzato il suo ‘film definitivo’, il suo capolavoro, il suo La dolce vita: e invece quel film è qui, in tutta la sua sfolgorante, nostalgica, quasi arcana bellezza. La morbidezza e la pienezza fotografica di Manhattan, l’incanto dei su oi grigi, sono stati recuperati dal restauro curato da Grover Crisp, che si è mosso nel senso di una minuziosa fedeltà al meraviglioso lavoro di Gordon Willis.
Manhattan sarà programmato al Lumière in Sala Scorsese in tenitura di prima visione da giovedì 18. Di conseguenza la programmazione della Sala Officinema-Matroianni nelle giornate di lunedì 22 e martedì 23 verrà riformulata come più sotto indicato.
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Orecchie
(Italia/2016) di Alessandro Aronadio (90')
da giovedì 18 maggio - Sala Cervi (via Riva di Reno 72)
Un uomo si sveglia una mattina con un fastidioso fischio alle orecchie. Un biglietto sul frigo recita: "È morto il tuo amico Luigi. P.S. Mi sono presa la macchina". Il vero problema è che non si ricorda proprio chi sia, questo Luigi. Tra suore invadenti e dottori sadici, star dell'hip pop filippine e fidanzate dentiste, inizia così una tragicomica giornata alla scoperta della follia del mondo. "Orecchie è un on the road a piedi lungo un giorno, una tragicomica via crucis attraverso una Roma in bianco e nero, la storia di un uomo senza nome che, attraverso svariati incontri, raccoglie pezzi di un puzzle che alla fine compongono l'immagine di se stesso. È una commedia sul senso di smarrimento, di scollamento dalla realtà che ci circonda. Un mondo che spesso appare folle, incomprensibile e minaccioso. Sul timore e il desiderio dell'anonimato che combattono continuamente in ognuno di noi. Su quel fischio alle orecchie che proviamo ogni giorno a ignorare, nascondendolo sotto la vita. Come polvere sotto il tappeto" (Alessandro Aronadio).


New York Stories
dal 18 al 28 maggio - Cinema Lumière
La città che “viveva in bianco e nero e pulsava dei grandiosi motivi di George Gershwin”, che Woody Allen celebrò come nessun altro in Manhattan, viene attraversata lungo altre strade e altre storie. La New York derelitta di On the Bowery, quella iperrealista e dannata di Taxi Driver ma anche di Shame, le ombre sperimentali di Cassavetes, le ragazze di Warhol, i guerrieri di Walter Hill, il diavolo, probabilmente di Roman Polanski, annidato in un edificio-icona della città... Le mille (cupe) luci di New York. Al cinema. Si parte giovedì 18 con una no stop a a partire dalle ore 18: vedremo la New York anni Cinquanta in Pull My Daisy, perfetto esempio di improvvisazione beat-jazz, e in One The Bowery, sinfonia del degrado metropolitano firmata da Lionel Rogosin; e poi quella anni Settanta con i suoi qu artieri malfamati, e la sua jungla metropolitana immortalata da Martin Scorsese in Taxi Driver (ore 20); infine un tuffo nel nuovo millennio con la Manhattan acida e astratta, sfondo di una storia di vizio, ossessione e ordinaria follia, fotografata da Steve McQueen in Shame (ore 22.15).
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Capolavori restaurati: Ascensore per il patibolo e (fuori programma) Freaks e La morte corre sul fiume
Venerdì 19, lunedì 22 e martedì 23 maggio - Cinema Lumière
Tre capolavori restaurati della storia del cinema distribuiti dalla Cineteca nelle sale italiane nell'ambito del Cinema Ritrovato al cinema tornano sul grande schermo del Lumière. Venerdì 19 (ore 18) appuntamento con il gran noir francese: Ascensore per il patibolo è storia di tradimenti, omicidi progettati e commessi, di dettagli che complicano la vicenda e casualità che segnano il destino. Malle costruisce una melodia soffusa, aiutato dalla magistrale partitura jazz composta da Miles Davis, con una Jeanne Moreau mai stata così bella e magnetica. La proiezione, in collaborazione con Alliance Française, sarà introdotta da Roberto Chiesi. Lunedì 22 e martedì 23 sarà invece la volta (fuori programma ) di La morte che sul fiume, unica regia di Charles Laughton, fiaba gotica vista dagli occhi di due bambini, e poi Freaks, inno alla mostruosità innocente contro la normalità colpevole, opera affascinante, commovente e inclassificabile, che ci lascia ancora oggi esterrefatti per coraggio, incoscienza e modernità di stile. 
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Omaggio alla Beat Generation
Venerdì 19 maggio, ore 20 – Cinema Lumière
Nel 2017 cade il ventennale della scomparsa di William Burroughs e Allen Ginsberg. Per la sua quinta edizione il festival Bologna in Lettere ha voluto quindi dedicare un particolare omaggio alla beat generation e a tutto quello che in ambito letterario e artistico si è costituito, in termini di cambiamento, a partire da quel movimento. Al Lumière ospitiamo un programma di corti introdotti in sala dal regista Francesco Tabarelli e da Franco Minganti (Università di Bologna): I figli dello stupore. La beat generation in Italia, documentario dello stesso Tabarelli sull'impatto di Kerouac e sodali sull'Italia un po' provinciale degli anni Cinquata; a seguire Nothing Succedes Like Excess, The Death of William Burroughs, il celebre componimento sulla morte del poeta letto dall'amico John Giorno sullo sfonfo d'un petroso paesaggio lucano, e Wait Till I'm Dea d, documentario di Chiara Brambilla. sulla vita di Allen Ginsberg.

Schermi e Lavagne
Sabato 20 e domenica 21 maggio, ore 16 – Cinnoteca e Cinema Lumière
Il week-end di Schermi e Lavagne si apre in Cinnoteca (via Riva di Reno) con una selezione di corti della storia del cinema intorno al tema del gioco. Dopo la proiezione, tutti al Parco 11 settembre per la tradizionale merenda offerta da Alce Nero e attività all'insegna della frutta e delle confetture di stagione. Il Cineclub per bambini e ragazzi propone invece un doppio appuntamento con La bella e la bestia, grande successo dell'ultima stagione, nuova versione in live action targata Disney della tradizionale favola. La bella e la bestia (proiezione di sabato) e Manhattan (sabato 20, ore 16) sono i film scelti questa settimana per l'ormai tradizione appuntamento con il Cinenido, l'iniziativa di Schermi e Lavagne pensata per genitori e nonni con bebé al seguito.
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Svilupparty. Dietro le quinte del videogioco
Sabato 20 e domenica 21 maggio – Biblioteca Renzo Renzi
Sabato 20 e domenica 21 maggio, l'Archivio Videoludico propone l'ottava edizione della manifestazione nata per celebrare il lavoro degli sviluppatori italiani. Due giorni in cui rappresentanti di aziende del settore, sviluppatori, appassionati e retrogamer possono conoscersi, stringere relazioni professionali, presentare e far provare i propri giochi, raccontarsi ai propri colleghi e al pubblico. Un'occasione per scoprire curiosità ed esperienze dal mondo del videogame.
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Cinema del presente (fuori programma): La vendetta di un uomo tranquillo e Le cose che verranno - L'Avenir
Sabato 21 e domenica 22 maggio - Cinema Lumière
In sostituzione delle previste proiezioni di Manhattan (che passa in Sala Scorsese in tenitura di prima visione), proponiamo fuori programma due tra i film più interessanti dell'ultima stagione. Protagonista di La vendetta di un uomo tranquillo è Curro, un ex galeotto deciso a ricominciare una nuova vita. L’incontro con José sconvolge i suoi piani scatenando la sua sete di vendetta. Vincitore di quattro Premi Goya, thriller claustrofobico e viscerale è l'esordio alla regia di Raúl Arévalo, attore di punta di molto cinema iberico recente, compresa La isla minima, riferimento evidente di questo film. Dalla Spagna alla Francia con Le cose che verranno - L'Avenir: Nathalie (una strepitosa Isabelle Huppert) è una professoressa di filosofia che vive a Parigi con figli e marito. Quando quest'ultimo la lascia per un'altra, scopre una rinnovata libertà e la possibilità di reinventarsi una nuova vita. Vincitore dell'Orso d'argento per la miglior regia alla Berlinale 2016, il film seduce come una ballata intima e sensuale che celebra la vita e il desiderio incessante di rinascere. 
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Raccontare i festival tra scrittura e multimedia
Corsi di alta formazione gratuiti per filmaker e per redattore multimediale e crossmediale
In occasione del festival Il Cinema Ritrovato, la Cineteca di Bologna, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e del Fondo Sociale Europeo, propone due nuovi corsi di formazione sulla comunicazione e narrazione dei festival di cinema e dei grandi eventi culturali. I corsi di Alta Formazione per Filmaker e per Redattore multimediale e crossmediale si avvalgono, oltre che della riconosciuta esperienza della Cineteca, anche di quella di una rete di partner nazionali e internazionali, quali:Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero, International Filmmaking Academy, L'Immagine Ritrovata srl. Tutti i corsi sono a partecipazione gratuita perché co-finanziati con le risorse del Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo 2014-2020 e si svolgeranno tra giugno e ottobre 2017. 

Il Mercato Ritrovato
Sabato 20 maggio, ore 9-14 - Piazzatta Pier Paolo Pasolini e Piazzetta Anna Magnani
Maggio, stagione di ciliegie. Questo sabato ci saranno al Mercato Ritrovato le primissime varietà di Bigarreau da Amabio da San Donnino. Per la prima volta arrivano da San Miniato le lumache di Chiocciola di Bacco, con chiocciole vive da gastronomia, ragù di chiocciole, chiocciole al sugo, e prodotti di agricosmesi con bava di lumaca. E ancora il mandorlato al cioccolato da Modigliana, prodotto inserito all’interno dell’Arca del Gusto di Slow Food. Alle ore 11 Ermanno Rocca farà assaggiare i suoi oli extravergine di oliva dell’azienda agricola biologica Bonazza nella località Croara di San Lazzaro nelle due varietà nostrana e correggiolo. La partecipazione è gratuita, ma è consigliata la prenotazione (erman.roc@libero.it). In Piazzetta Magnani spazio come sempre ai cibi di strada, di campagna e di mare: in particolare questa settimana Aldilà del Fiume da Marzabotto porta i suoi cinque vini tutti vinificati in anfora e acciaio senza aggiunta né di lieviti e di altre sostanze estranee e affinate in bottiglia tre mesi; e poi cibi vegani e vegetariani: humus di ceci, verdure grigliate, falafel con salsa tzatziki, peperoni verdi ripieni con formaggio e verdure e fusilli di grano antico con pesto al basilico, spaghetti di zucchine.




 

- FIERE - VERONA - 21-01-2017

foto e Sevizio Fabio Matranga


MOTOR BIKE EXPO 2017

Week End di moto per la città Veneta , nel 2016 furono oltre 150.000 le presenze che riempirono il polo fieristico di Verona.

Sette padiglioni oltre ad aree esterne per esibizioni , spettacoli e corsi di guida.
Presenti in forma ufficiale tante case costruttrici tra cui Aprilia, BMW, Ducati, Harley-Davidson, Honda, Husqvarna, Indian, Kawasaki, Moto Guzzi, Moto Morini, Royal Enfield, Scrambler Ducati, Suzuki, Triumph e Yamaha che hanno presentato le novità del 2017 oltre a modelli unici e prototipi.

A fianco delle casa costruttrici abbiamo trovato i principali customizzatori mondiali con ben tre padiglioni che rendono la manifestazione scaligera la più grande rassegna internazionale del settore.

Grande successo per la casa di Borgo Panigale , al padiglione 4 abbiamo trovato il bellissimo stand di Scrambler Ducati che in solo due anni dalla presentazione ha venduto oltre 32 mila modelli e che quindi non poteva di certo mancare all’evento per eccellenza dedicato alle custom , nota di merito alla nuovissima Scrambler Essenza si South Garage (foto) presentata proprio al MBE2017 .

Il Motor Bike Expo ha riempito anche il week end di convegni tematici e di presentazioni come per il circuito romagnolo di Misano intitolato a Marco Simoncelli che ha mostrato al pubblico il proprio programma per l’anno appena cominciato e l'attesissima presentazione del CIV 2017 che vedrà due round in più per un totale di dodici gare confermando tutte le classi presenti negli anni passati.



 

- CULTURA/LIBRI - BOLOGNA - 18-12-2016

Marco Graziani intervista Massimo Fagnoni

E' uno scrittore, figlio di quella Bologna che tanto ha dato, sta dando e darà nel campo letterario.
Massimo Fagnoni ha lavorato per anni nei servizi sociali ed in psichiatria, ma da ormai 14 è un agente della Polizia bolognese.

1- Ciao Massimo, parlaci un po' di te...

Bolognese classe 59, ho lavorato quasi vent'anni nei servizi sociali e psichiatrici, con un'esperienza di un anno all'Osservanza di Imola, durante la deistituzionalizzazione, laureato in filosofia, lavoro da 14 anni in Polizia Municipale a Bologna, vivo da 11 anni in campagna.

2- Nella tua vita sei passato dai servizi sociali alla Polizia, perché e come è avvenuto questo cambiamento? C' è stato un evento scatenante o è successo di colpo?

Il sociale in Italia è residuale, come la cultura e il senso civico. Chi lavora nel sociale ha contratti da fame e nessuna tutela, quando si è presentata l'occasione di un concorso in Pm a Bologna ho deciso che fra il coordinatore di servizi e agente di Pm preferivo il ruolo di agente, più garantito e con più possibilità di incidere nella realtà cittadina.

3- Quando e come hai scoperto di essere anche uno scrittore?

Ho iniziato a scrivere sistematicamente nel 2005 circa, quasi per scommessa con me stesso e mia moglie, lei diceva che avevo del talento, io in realtà non ero convinto del tutto, poi nel 2010 i primi tre libri pubblicati mi hanno spinto a continuare cercando di fare meglio,cercando un mio stile, sul quale sto ancora lavorando.


4- Il genere del quale scrivi è quello del noir poliziesco, indovino che  il tutto parta dalla tua professione, quella attuale e quella passata...

Il nero fa parte della mia formazione di lettore e fruitore di cinema e fiction, il nero colora l'immaginazione, allontana il grigiume del quotidiano e permette di sviluppare temi sociali, sicuramente da quando lavoro in pm ho vissuto tante situazioni stimolanti.

5- E' solo il noir il tuo genere, o ti senti di esplorare anche qualche altro genere?

Il nero ha diverse sfumature in narrativa e orientamenti, il mio nero lo puoi definire di carattere sociale, non è una novità, nonostante sia considerata da molti narrativa di intrattenimento e spesso snobbata dai cultori di altri generi, sono convinto che il nero con le sue diverse sfumature rappresenti un ottimo veicolo di contenuti sociali, culturali proprio perché esplora i luoghi oscuri della società e lo fa spesso senza remore, scrupoli e pudore ed è uno dei motivi del suo successo. Io con il mio modo di intenderlo cerco di raccontare storie e dentro ci metto tutto, cercando di raccontare la mia visione della realtà, e sperando di trovare lettori che si riconoscano almeno in parte in quella visione.

6- E' da poco uscito il tuo ultimo lavoro, "Il Giallo Delle Caserme Rosse" edito dalla casa editrice genovese F.lli Frilli Editore. Dal titolo si indovina che il romanzo abbia come fulcro Le Caserme Rosse, campo di prigionia nella zona Corticella di Bologna. ce ne parli?

Ho lavorato 11 anni nel parco delle Caserme Rosse coordinavo un centro socio riabilitativo per disabili gravi e frequentando il parco tutti i giorni era giocoforza arrivare a conoscere la sua storia, poi due anni fa sono andato a Cracovia per visitare Auschwitz e ho deciso che dovevo inserire almeno un paio di paginette in un romanzo dedicate a quel luogo e il romanzo è nato intorno a quel desiderio. Poi il romanzo rimane puro intrattenimento senza pretese sociologiche e storiche, ma nasce da un' esperienza emotiva forte.

7- Il romanzo è poi ambientato ai giorni nostri, cosa succede?

E' un “cold case” un'indagine per scoprire che fine ha fatto un giovane (Andrea Fanti) scomparso a 17 anni dopo essere entrato nel campo di smistamento di Caserme Rosse durante la guerra. È il terzo romanzo dedicato alle indagini di Galeazzo Trebbi ex sovrintendente della polizia di Stato, investigatore privato, è un personaggio che ha convinto l'editore che mi chiede una nuova avventura con cadenza annuale, è un seriale e sto scrivendo adesso il sesto. Trebbi è un prototipo di investigatore con alcune caratteristiche comuni ai personaggi del suo genere , ma anche con alcune note originali che nascono dal mio approccio al nero metropolitano.

8- Oltre ai temi del poliziesco e del romanzo storico, hai voluto introdurre anche qualche altro tema? C' è qualcos' altro nel tuo ultimo lavoro??

L'ho fatto inconsapevolmente all'inizio, ma il tema che ho affrontato in questo terzo romanzo è quello della diversità, intesa non tanto e non solo di diversità sessuale, ma politica, religiosa, razziale, caratteriale.

Trebbi è un diverso, nel senso che nato a Bologna ha vissuto le contraddizioni del suo essere atipico, non a caso è stato un poliziotto e già il suo essere un ex sovrintendente di Polizia emiliano lo colloca in una situazione sociale diversa e così tutti i personaggi che compongono questa vicenda sono a loro modo dei diversi, fuori moda, fuori contesto, borderline. Forse è questa la vera novità dell'ultimo romanzo.
 
9- Tutti i tuoi romanzi sono ambientati a Bologna e dintorni, perchè?

Ambiento le mie storie fra Bologna e Ferrara, fra Bologna e l'appennino perché sono luoghi che conosco e che amo, farei fatica a scrivere di storie in luoghi sconosciuti come faceva Salgari, non ho quel tipo di immaginazione.


10- Quando scrivi i personaggi dei tuoi libri da dove nascono? Colleghi, te stesso o  dal di fuori dell' ambiente lavorativo?

I miei personaggi nascono dal mio vissuto, da coloro che incontro nel quotidiano, da ciò che ho letto nella mia vita, dal cinema, da pulsioni interiori e dal mio desiderio di esplorare il comportamento umano.


11- Qual' è secondo te il tuo personaggio meglio riuscito?

Trebbi sta diventando il mio preferito, ci sto lavorando con passione perché è quello che mi sta dando le maggioro soddisfazioni.


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2- Che libro consiglieresti a chi si volesse avvicinare alla tua bibliografia? 

Inizierei da Il Silenzio Della Bassa (ed. Frilli 2014), il primo della trilogia Trebbi, forse perché la mia scrittura da Frilli in poi comincia a essere più matura, anche se in formazione, che considero permanente, demenza senile permettendo.
 
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3- Come già detto questo è il terzo romanzo dove appare l' investigatore privato Trebbi. Ci sarà un seguito???? Stai già lavorando a qualcosa?

In primavera 2017 pubblicherò un romanzo con Minerva, la più grande realtà editoriale della regione, è un romanzo al quale sono molto legato affettivamente ma per ora non voglio svelare nulla. In autunno 2017 dovrei tornare in libreria con il quarto romanzo dedicato a Trebbi.


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4- siamo in un' epoca dove è forte e radicato l' utilizzo dei social network, che rapporto hai con loro?

Non amo i social network, facebook soprattutto non mi piace, ma sono indispensabili per diffondere il mio lavoro di scrittore, quindi mi adeguo, ma non chatto, non mi interessa perderci tempo, se non per consultazione e promozione, lo dico con franchezza, però la rete ormai è indispensabile per la promozione e la vendita di romanzi.


15- Hai anche un sito internet: www.massimofagnoni.com  lo curi tu?

Lo curo io con grande fatica perché mi porta via tempo, tempo che rubo allo scrivere, però stesso discorso di prima, noi piccoli scrittori o ci promuoviamo da soli o rischiamo di scomparire nell'oblio.


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6- Nel tempo libero, leggi? Ascolti musica? Se si, in che modo influiscono nel tuo lavoro di scrittore?

Leggere è indispensabile per potere scrivere ora sto leggendo Sostiene Pereira ( scritto da Antonio Tabucchi), leggo anche neri soprattutto stranieri e li alterno a neri italiani, leggo di tutto, anche fumetti.

La musica è indispensabile ascolto musica quando scrivo soprattutto rilassante per non contaminare troppo il momento in cui scrivo, ascolto musica continuamente, di tutto, dai Cold Play a Fossati. La musica entra nei miei scritti, la cito, la evoco, la uso come colonna sonora immaginaria.

17- conosci qualche altro scrittore? Se si, che rapporto avete?

Conosco molti scrittori, i rapporti sono diversificati, alcuni sono amici, altri sono troppo famosi per esserlo, gli scrittori in linea di massima non si amano fra di loro, specialmente quando giocano nello stesso terreno, potenzialmente concorrenti.

18- Considerando il tuo mestiere, sei spesso in giro per le vie e strade di Bologna, cosa vedi? Parlaci della TUA Bologna, del rapporto che hai con la tua città.

Sono un agente della Municipale, meglio specificare, visto che l'opinione pubblica ancora ci vede diversamente dai poliziotti statali. Bologna è una città ricca del centro nord del paese, vive le stesse contraddizioni di  città analoghe, difficoltà di integrare le nuove masse di migranti, difficoltà a fronteggiare il degrado dilagante, difficoltà economiche crescenti, nuove marginalità. Bologna è ancora una città vivibile, basta stare un poco attenti come cantava Dalla.

19- Cosa vedi nel futuro di Bologna? Sei ottimista o pessimista?

Non vedo un futuro sereno per l'intera Europa, senza regole chiare di integrazione e accoglienza vedo solo un crescente scontro di civiltà e noi come paese affacciato sul Mediterraneo saremo sempre quelli più esposti, specialmente senza l'appoggio del resto del vecchio continente  

20- hai mai pensato di mettere su film o di fare una serie televisiva tratta dai tuoi romanzi?

I miei romanzi sono pensati sempre come immagini in movimento, la mia storia viene dal cinema d'azione, molto cinema e molta azione, sto cercando di arrivare alla prima sceneggiatura con Bologna Non CP (ed. Frilli 2015), ci sta lavorando un giovane sceneggiatore, vedremo se alla fine troveremo qualcuno interessato a produrne un film.

21- negli ultimi anni si sono moltiplicate le serie televisive di genere poliziesco. Ci spieghi il perchè, secondo te, di questa tendenza?

Intrattengono, distraggono, il poliziesco per quanto violento astrae dal quotidiano che è anche più violento ma ha la concretezza brutale della realtà, meglio distrarsi con una ricostruzione della violenza, è un buon metodo per esorcizzarla.  

22- hai qualche progetto futuro, a breve o a lungo termine? Professionale oppure no...
Vorrei andare in pensione per potere dedicarmi alla scrittura al tempo pieno, a mia moglie, alla palestra e all'xbox one, non ho progetti se non continuare a scrivere e vedere magari realizzato prima o poi una fiction o un film con uno dei miei romanzi.


- CULTURA/LIBRI - BOLOGNA - 11-12-2016

Il Motor Show di Bologna 2016 ha concluso la sua 40 esima edizione , 40 anni di storia con l’auto a 360°.  

Dopo anni difficili abbiamo trovato tante auto in mostra (43 i marchi presenti anche senza le grandi assenti Volkswagen e Bmw) , spazi dedicati alla vendita , esposizione di rare auto d’epoca e le immancabili performance dei campioni nel circuito come il Memorial Bettega e le sue stelle del rally che hanno infiammato il pubblico sugli spalti e a casa grazie alla diretta Sky per le Semifinali e finalissima vinta da Elfyn Evans al volante della Ford Fiesta WRC   .  


Bello vedere in mostra capolavori costruiti decenni prima coma la Ford GT40 del 1969 e tutte le Lancia che hanno scritto pagine leggendarie nei rally di tutto il mondo.

Fra passato e futuro si passa dalla rara Mercedes 300S Cabriolet all nuovissima Range Rover Evoque Cabrio ,  dalla Fiat Balilla Coppa d’Ore 1934 al nuovissimo Suv Peugeot 3008 e 5008.  

Nei vari stand presenti anche tutto il gruppo FCA (Fiat Chrysler Automobiles) con i marchi Fiat , Abarth , Lancia , Jeep , Alfa Romeo e Maserati oltre a Jaguar (con la nuova tecnologia AWD) , Lamborghini , Mc Laren , Pagani e la lussuosissima Bentley.

 foto e devizio Fabio Matranga

 

 

- LAVORO - L'AQUILA - 25-11-2016

 

Il portale CONAPI per fare incontrare la domanda e l’offerta

L’iniziativa consiste nel raccogliere la disponibilità delle aziende e di farle coincidere con le esigenze dei lavoratori. Tra gli obiettivi prefissati dal progetto c’è infatti la creazione di contatto tra impresa, lavoratori, istituzioni pubbliche, centri di formazione accreditati, Università, Ordini Professionali e professionisti del settore, con l’impegno di raccogliere la disponibilità delle aziende e di farle coincidere con le esigenze dei soggetti interessati.

Si chiama «Portale Telematico del Lavoro» ed è il nuovo portale Internet voluto dal CONAPI L’Aquila per offrire a chi è in cerca di lavoro un luogo virtuale per favorire l’incontro tra domanda e offerta, favorendo il consolidamento, il rafforzamento e la valorizzazione delle interrelazioni con le istituzioni pubbliche e private del territorio regionale, che intendono promuovere rapporti sperimentali, di ricerca, di sviluppo e di innovazione in materia del lavoro.

Il progetto rientra nella strategia digitale varata dal Direttivo Provinciale per il 2016. Spiega il Presidente Provinciale, D.ssa. Rosa Pestilli: «Grazie a questo portale si incontreranno, in modo semplice e immediato, i ragazzi che cercano lavoro e le aziende che offrono opportunità di occupazione. L’elemento nuovo e fondamentale è che le aziende potranno comunicarci quali sono le aspettative di assunzione, mentre i lavoratori ci segnaleranno le preferenze di collocamento in base all’età, area geografica e competenze acquisite, permettendoci di avere in anticipo uno spaccato del mercato del lavoro nella Regione Abruzzo, nel breve e medio periodo e di calibrare al meglio nuove iniziative atte a favorire il collocamento di lavoratori, puntando laddove le aziende avranno maggiore possibilità di assumere nuovi addetti».

L’intervento punta dunque alla definizione del piano di ricerca attiva del lavoro promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e l’assistenza nel contatto con l’azienda, la diffusione del curriculum vitae; la ricerca e segnalazione delle vacancies, la gestione del contatto anche attraverso visite in azienda e la valutazione dei profili professionali.

Ricordiamo che il C.O.N.A.P.I L’Aquila oltre alla rappresentanza di Sindacato Datoriale che aderisce alla Confederazione Nazionale C.O.N.A.P.I in accordo con UGL (Unione Generale del Lavoro) ed ACAI (Associazione Cristiana Artigiani Italiana), con la partecipazione dell’Ente Bilaterale Nazionale E.Bi.N.AR.T e dal Fondo Interprofessionale EUROFONDO, è anche una Agenzia per il Lavoro autorizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Per tutte le aziende e lavoratori che intendono proporsi, possono accedere al nuovo portale all’indirizzo web: http://www.conapilaquila.eu/portalelavoro_conapilaquila_eu/index.asp , oppure possono recarsi presso la sede di Avezzano, all’indirizzo di Via Luigi Vidimari n. 8, aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.30, per appuntamenti è possibile contattare lo 0863 441282, mentre per tutte le altre informazioni è possibile inviare una mail al seguente indirizzo di posta elettronica: info@conapilaquila.eu.  

 

- SPORT - BOLOGNA - 22-11-2016

Mondiali di Powerlifting: Turco fa il bis
Lo scorso 13 novembre 2016 si sono svolti a Riva del Garda (TN) i campionati Mondiali di Powerlifting 2016, organizzati dalla W.D.F.P.F. Italia (Word drug free Powerlifting).
Alla prestigiosa competizione non poteva mancare l’atleta di Powerlifting più rappresentativo del Club Atletico Bologna, Cristian Turco, che dopo aver vinto i Campionati Italiani Assoluti 2016 e lo scorso titolo Mondiale, si è riconfermato l’atleta master 1 più forte al mondo. L’atleta bolognese ha sollevato 240 kg nella prova di Squat, 250 kg nello Stacco da terra e 160 kg con la Panca, realizzando un totale di 650 kg che gli hanno permesso di vincere il titolo mondiale nella sua categoria e di classificarsi al 6° posto nella classifica assoluta. Cristian Turco è un docente che insegna I.T.C. “Salvemini” di Casalecchio di Reno (BO). Questo a dimostrazione del fatto che nella vita si può essere un grande professionista e un grande atleta se come fattore comune c’è la passione e l’amore per lo sport.

Lotta Coppa Italia 2016: due bronzi per il CAB con Popov e la Giacomelli
Rovereto novembre 2016 - Sono stati circa 250 gli atleti e le atlete provenienti da tutta la penisola ad animare l’appuntamento con la Coppa Italia di greco romana svolto a Rovereto. Ad essi si sono unite alcune delegazioni tedesche e austriache che hanno dato spettacolo con incontri di alto livello sia nella specialità grecoromana che nella libera femminile. Sul podio della competizione maschile nella categoria 80 kg è salito Dumitru Popov che ha conquistato la medaglia di bronzo per il Club Atletico Bologna e che il 26 novembre ritirerà a Firenze il “Premio all’Atleta” alla presenza dell’On. Bruno Molea presidente mondiale CSIT. Altro bronzo per il CAB con Caterina Giacomelli nella cat 65 kg. Molto combattuta la categoria 98 kg dove il nostro Egor Krasilnikov nonostante un forte calo del peso corporeo, è giunto al 5° posto dopo aver vinto due incontri. Bene anche Simone Pivi 5° nella categoria 80 kg. Il CAB si è piazzato al 19° posto su 34 squadre. 


- SPORT/RUGBY - FABRIANO - 01-11-2016

Fabriano resiste, 

va avanti e “regge” moralmente all’urto del terremoto. Protagonista lo sport con la sfida tra le under 16 del Fabriano Rugby e Cus Ancona, per cercare di “normalizzare” la vita di giovani atleti e famiglie coinvolte nello sport ovale.
Il presidente della società fabrianese Pascal Antoine ha così spiegato il senso della partita di ieri, a pochissime ore dal terremoto della mattina. <È stato un importante segno di normalità nelle difficoltà. Abbiamo deciso di non rinviare la partita per far stare le famiglie insieme, unite e al sicuro. Lidea di giocare la partita quindi è stata quelle di esorcizzare la paura di molti, fabrianesi ed anconetani. La paura cè, esiste, ci dobbiamo convivere e far giocare la partita ai nostri atleti e a quelli di Ancona è . Abbiamo deciso di non rinviare la partita per far stare le famiglie 
Centrale quindi il momento di vicinanza e condivisione del terzo tempo, per condividere un piatto di pasta. Un momento di normalità per rompere le tensioni accumulate nei giorni, per cercare di parlare di sport e condividere una giornata di sole senza dover per forza raccontare le esperienze vissute poche ore prima. Il risultato della partita? Vittoria netta dellAncona ma per una giornata del genere era più importante giocare e vincere la paura del terremoto. La settimana prossima tornerà per rompere le tensioni accumulate nei giorni, per cercare di parlare di sport e condividere 

 

- CULTURA - L'AQUILA - 30-10-2016

Canistro, domenica torna la storica Sagra della Castagna

Canistro. Tutto pronto per la XXXIX edizione della Sagra della Castagna che si terrà domenica (30 ottobre) a Canistro capoluogo (Santa Croce).

La laboriosa Gabriella Antonini, presidente della Pro loco, con il patrocinio del Comune e con un nutrito gruppo di soci, collaboratori e volontari, darà vita alla manifestazione che ogni anno raccoglie migliaia di visitatori.

E come in ogni edizione, a far da “padrone” ci saranno i piatti tipici della tradizione locale, il buon vino, l’intrattenimento per i vicoli per grandi e piccini e la musica popolare.

Quest’anno il concerto è affidato alla band viterbese “La Tresca” (info: http://www.latresca.it/).

Sabato (domani), sempre a Canistro Santa Croce, ci sarà la dodicesima edizione della mostra estemporanea di pittura. L’inizio è previsto per le 10 e andrà avanti fino alle 17. In serata è prevista una cena con i prodotti tipici locali allietata dalla musica in piazza.

Le premiazioni (400 euro al primo classificato, 300 al secondo e 150 al terzo), ci saranno domenica pomeriggio.



 

- CULTURA/LIBRI - BOLOGNA - 30-09-2016

 

Confessioni.......
di Marco TigrE Graziani

.............. Confesso che ormai sono 5 anni da quando ho intervistato (intervista che appare ancora, un po' impolverata, sulle "pagine" di catchweb al seguente link: http://www.catchweb.net/music/CW-music-foto/CW-music-foto-2011/CW-music-archivio-live-luglio-dicembre-2011.htm )  Moreno Spirogi Lambertini, nelle sale di uno studio di registrazione in San Donato, periferia bolognese. Cinque anni,  pochi, il tempo è passato in un modo o nell' altro, ma anche tanti, troppi, considerando la  confessione che mi venne fatta quella sera a microfoni spenti. Moreno, front man, cantante e soprattutto fondatore del gruppo beat rock felsineo Gli Avvoltoi, quella sera di ormai 5 anni fa (l' intervista "compie gli anni" il 6 ottobre), mi confessò che con il gruppo, stava lavorando ad un concept album. Un concept album tratto da un libro, ma NON un libro qualsiasi: DESPERO!!!
Quel Despero che io stesso amo definire "Il definitivo romanzo del ROCK!"
Despero, per chi non l' avesse letto è il romanzo d' esordio dello scrittore bolognese Gianluca Morozzi, edito nel 2001. Romanzo che racconta le vicissitudini musico- amorose del protagonista Cristian Cabra detto "Kabra", chitarrista, fondatore e "highlander" dei Despero, mitica (nel vero senso della parola) band felsinea nata e formata tra gli '80 e i '90. Lì per lì rimasi senza fiato...... un disco degli Avvoltoi basato su Despero: qualcosa per cui vale la pena vivere, aspettare, contare i giorni, mi dissi!
Purtroppo di giorni non si trattò,ma di anni, e  l' attesa si protrasse, Gli Avvoltoi uscirono con un' inedito ed una raccolta ( "Amagama", Go Down Records 2014; "Quando vuoi scappare", Area Pirata 2015), più "Storia di un gruppo ridicolo" biografia del gruppo scritta a quattro mani, quelle di Moreno e l' ex chitarrista Lorenzo "Lerry" Arabia ( Sonic Press 2012) e il discorso disco venne accantonato........ Fino ad oggi, settembre 2016, finalmente è uscito "Confessoni di un povero Imbecille" ( Go Down Records 2016...... appunto!!!), Il concept album che aspettavo da una vita!!!
Gli Avvoltoi, largamente rimaneggiati, sfornano questo lavoro assolutamente da non perdere:è valsa la pena attendere 5 anni: le atmosfere "on the road", la sofferenza musico/ amorosa di Kabra prendono voce e forma, nei testi, nelle atmosfere e nella musica di Moreno & Co. Finalmente si possono ascoltare "vi voglio finalmente tutti qui", "Una camera, un' hotel", "Brucia" e "12 goccie", canzoni suonate, lette ma mai ascoltate dei Despero, peccato non avere la possibilità di poter ascoltare quella "crepuscolo" che tanto scalpore ha fatto nel romanzo, ma forse, considerando che sentimenti suscita in Kabra, è meglio così......
La cosa definitivamente "Despero" è che, in contemporanea con il disco degli Avvoltoi esce anche, con lo stesso titolo, il seguito di "Despero" di Gianluca Morozzi ( Fernandel 2016). Chissà come troveremo i protagonisti ormai alla soglia dei quarant' anni, perchè il tempo passa anche per le rock star, con buona pace dei Rolling Stones e Cher, anche per quelle fatte di carta ed inchiostro.
Chissà che fine avranno fatto le migliaia di lettere mai spedite di Kabra, Lore e la Rana? Staranno ancora insieme?, Termius Est (dove sei??), Zanna e "Yoko Ono"?  Tex e gli Zeronero? ma soprattutto che ne è stato di Sarah? Ci saranno degli sviluppi per quanto riguarda l' amore a senso unico di Kabra? Si chiariranno i due o tutto rimarrà lì, appeso ad un destino che diabolico non vuole chiarirsi?
L' attesa è spasmodica, simile a quella del' uscita di Indipendence 2 o Trainspotting 2, o di un qualsiasi cellulare di qualsivoglia marca, anche se questa, di attese, è DOPPIA!!!!!!!!!!!!!
Intanto, per ripassare e tuffarmi nuovamente nell' universo di Kabra, mi rIleggo Despero, aspettando di ascoltarlo e leggerne il seguito, convinto di poter scommettere sul super gruppo Avvoltoi/Despero con Gianluca Morozzi alla "regia".

 

 

-  BOLOGNA - 11-09-2016

Sana 2016

Tutto il meglio del biologico e del naturale alla Fiera di Bologna.

Quattro giorni di eventi e novità per vedere e provare anche in anteprima prodotti e servizi di aziende e associazioni sull' alimentazione biologica e la cura del corpo naturale.

Abbiamo avuto il piacere di provare e studiare  alimenti biologici sia freschi che confezionati , attrezzature , integratori alimentari , detergenti , articoli per l’arredamento e tessuti per vestiario.

In più il padiglione 30 ha visto il VeganFest con  mostre , presentazioni , incontri e VeganShowCooking.

Un altra bella novità è l’area gelato VeganOK con l’esibizione di maestri gelatieri e pasticceri , mentre al pad.29 il SANA SHOP, area riservata alla prova e all’acquisto di prodotti (con assaggi di tantissimi prodotti per tutti i gusti) 

 

 

 

 

 

 


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