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  - 21.05.2017

Amatori Parma Rugby: il sogno scudetto svanisce nel secondo tempo, il Petrarca rimonta sui blucelesti ed è Campione d’Italia

Svanisce nel seconda frazione il sogno scudetto dei ragazzi di Piovan e Grasso che dopo un ottimo primo tempo subiscono la reazione del Petrarca capace di rimontare il meno 11 dei primo venti minuti di gioco.

Primo tempo di marca bluceleste che sfiorano più volte la meta prima di sbloccare i risultato alla metà della prima frazione con Stasi, cui replicano i patavini su punizione dopo 3 minuti ma sono ancora Granieri e compagni a fare il gioco nel bene e nel male quando recuperano palla dopo una touche a favore persa con Niko Quintavalla che calcia rasoterra con Islam che raccoglie e deposita sotto i pali per il 14 a 3. Reazione dei tutti neri nel finale che accorciano segnando sulla bandierina a 5 minuti dal termine riportandosi sotto il break.

Nel secondo tempo il Petrarca alza il ritmo e in un quanrto d’ora ribalta la situazione con due mete che mandano in confusione i blucelesti che al contrario iniziano a giocare individualmente cercando di recuperare. Solo negli ultimi 10 minuti l’Amatori riordina le idee stazionando stabilmente nella metà campo avversaria fino allo scadere quando Islam segna la seconda meta personale che Quintavalla trasforma riaccendendo le ultime speranze di rimonta. Ancora qualche minuto da giocare e palla ancora dei blucelesti ma l’ottima difesa patavina blocca ogni tentativo di incursione fino al fischio finale.

 

27 a 21 per il Petrarca e l’Amatori che si deve accontentare del titolo di vice campione d’Italia ma un gruppo che esce a testa alta dal campo quello di Piovan e Grasso, autore di 3 partite di livello tra le semifinale e la partita di oggi dove è riuscita a risvegliare gli animi degli oltre mille tifosi blucelesti accorsi oggi a Calvisano

 

Amatori Parma – Petrarca Padova 21 – 27 (Pt 14-10)

 Marcatori: Pt 15’m Stasi tr Quintavalla, 18’cp Lazzarin, 21’m Islam tr Quintavalla, 25’m Libero tr Lazzarin; St. 9’m Baldo tr Lazzarin, 20’cp Lazzarin, 23’m Beltrame tr Lazzarin, 30’m Islam tr Quintavalla.

Amatori  Parma Rugby: Abdelaziz; Pettenati (14’st Colla), Conti, Grasso (29’st Borghini), Francesco fontana; Niko Quintavalla (V.cap.), D’Apice; Granieri (Cap.), Balestrieri, Brando Quintavalla; Stasi (22’st Mey), Schianchi; Carpi, Matteo Fontana, Baga (8’ st Marinucci). Non entrati: Ruggiero, Sartori, Agnetti. All.: Riccardo Piovan, Antonio Grasso

Petrarca Padova:Tognon; Giuriatti (27’st Garda Nardini), Beltrame, Rossi, Maccarini; Lazzarin, Tognetti; Russo, (27’st Griggio) Foglia, Tosato (24’st Mattiello); Bonazzi (Cap.), Bellon (6’st Brevigliero), Di Bartolomeo (24’st Casson), Libero (V. Cap.), Schettini (1’st Baldo). Non entrato: Padrono Martini. All.: Matteo Farsura

 Arbitro:Andrea Piardi (Brescia)

Guardalinee: Gianluca Gnecchi; Salvatore D’Amico

4° Uomo: Francesco Pulpo

Calci: Niko Quintavalla (3/3); Lazzarin (5/5)

Note: spettatori 1200; prima del calcio d’inizio è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo di Remigio Sturaro ex presidente del Petrarca

 

 

 

- 12.05.2017

Gli Old della Rugby Pesaro alla conquista di Nanterre

Rugbista una volta rugbista per sempre si potrebbe dire a vedere gli Old Rugby Pesaro di ritorno dalla trasferta in terra francese. Dopo sei anni, l’ultima era avvenuta sempre in Francia a Marsiglia nel 2011, la squadra lo scorso weekend ha svalicato nuovamente i confini nazionali per recarsi a Nanterre, città gemellata con il Comune di Pesaro. Il gruppo, formato da 30 “atleti”, si è presentato alla partenza decisamente variegato, fra ex giocatori di varie età del Pesaro rugby ed adulti che si sono appassionati da qualche anno alla disciplina sportiva del rugby, pur non avendo un vissuto da giocatore. Sono stati proprio quest’ultimi, con il loro entusiasmo, ad invogliare i responsabili ad organizzare questa trasferta transalpina. L’Old più rappresentativo è stato senza dubbio il leggendario Enrico Luè Verri, classe 1951, giocatore nonché autore del libro “Il treno per Modena che narra, con aneddoti simpatici, la storia del Pesaro Rugby. Ha fatto parte del gruppo anche Simone Mattioli, attuale Presidente della società sportiva, ed ex giocatore degli anni 80 in particolare nell’anno sportivo 1981/82 quando la squadra pesarese fu promossa, per la prima volta, nella serie B nazionale! Capitano della tournée è stato designato il veterano Enrico Roseo. Tornando alla tournée, il programma ha previsto un test match tra gli Old pesaresi Vs gli Old del Nanterre, a seguire, dopo il classico terzo tempo, la squadra ha assistito, in notturna, e in qualità di ospite, alla partita della massima serie del campionato francese (top 14), che si è giocata nello Stadio “Ives Du Manoir” di Parigi, tra il Racing 92 Vs Bordeaux Begles. Bellissima partita con vittoria della squadra di casa.

 


- 07.03.2017

Clanis Rugby Cortona, uno sguardo al suo futuro

Lo sappiamo, il rugby non è certo tra gli sport più seguiti nel territorio. Ma è altrettanto innegabile che il movimento rugbystico italiano e l’interesse verso la palla ovale, siano in continua ascesa. 
La crescente passione per questo sport ha raggiunto anche le piccole comunità dando vita ogni anno alla creazione di nuove squadre.
Squadre che, come spesso accade, in assenza di veri e propri impianti da rugby, si ritrovano a dover chiedere ospitalità a società calcistiche per potere alimentare la propria attività.
Questo è il caso del Rugby Clanis Cortona. Formatasi quasi per gioco nel
2005 è riuscita, nel tempo, grazie alla determinazione e alla passione dei suoi componenti, ad allargare il proprio movimento. Dal 2012 la squadra partecipa regolarmente al campionato di Serie C Toscana alimentando, con risultati di anno in anno migliori, l’interesse per questo sport nella comunità cortonese.
Le Donne Etrusche, franchigia femminile creata in collaborazione con Perugia e Siena, militano da due anni nel massimo campionato nazionale e portano alto il nome di Cortona in tutta Italia. Inoltre, in passato, le Lady Clanis si sono distinte per risultati a livello sia regionale che nazionale raggiungendo più volte le finali nazionali di Coppa Italia Femminile di rugby a 7. Tutto questo ha contribuito a creare attorno al rugby, e al Clanis stesso, un’attenzione particolare che ha spinto la società di Cortona a fare importanti investimenti di propaganda per allargare il proprio bacino di utenza. L’importante e duro lavoro svolto nelle scuole del territorio, in particolare con gli Istituti Comprensivi Cortona 1 e 2, ha permesso a ragazzi di scuole elementari e medie di avvicinarsi al rugby e di conseguenza la formazione di squadre juniores under 10 e 12. Non meno importante è la collaborazione con il Vasari Rugby Arezzo con la quale, grazie ad un’unione di forze, è stata creata una franchigia under 16, la Vasari ARCO.
La risposta all’offerta sportiva del Clanis Cortona è stata sicuramente positiva e le iscrizioni ai corsi di rugby sono aumentate in maniera più che soddisfacente negli ultimi anni. Sono più di 50 i ragazzi che militano nelle varie selezioni juniores oltre a quelli che, periodicamente, grazie ai progetti con le scuole, orbitano intorno alla società. Numeri che, se sommati a quelli delle squadre seniores, diventano decisamente importanti.
Una simile affluenza richiede però spazi e strutture adeguate per poter svolgere regolarmente le attività in programma. Ad oggi le squadre del Rugby Clanis si allenano nel campo di Tavarnelle, grazie all’ospitalità concessa dalla Polisportiva Val di Loreto. Una convivenza che, a volte, dati gli impegni concomitanti delle due società sportive, impedisce il regolare svolgimento di allenamenti e tornei. In queste condizioni gestire una tale affluenza diventa complicato. Dare continuità a un progetto, in un ambiente che, per motivi logistici, non può garantire una regolare gestione della crescita non è certo facile.
Dunque, quale futuro per il Clanis? La volontà e il desiderio della società sono chiare, la necessità di un impianto sportivo adeguato e interamente dedicato al rugby diventa una necessità per non vanificare il lavoro e gli investimenti degli ultimi anni. L’obiettivo è quello di poter creare una vera e propria “casa del rugby” che possa accogliere atleti e famiglie, ospitare tornei ed organizzare eventi legati al mondo della palla ovale. La richiesta è stata fatta e presa in esame da chi di competenza con la speranza che, al momento di una decisione, si tenga conto che Il Rugby Clanis Cortona rappresenta per il territorio un’importante alternativa non solo sportiva, ma anche sociale.

Ufficio Stampa Clanis

 

 

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