Catch Music         

 

 

EVENTI 2011
COMUNICATI MUSIC - CONCERTI....
 

LUGLIO/DICEMBRE 2011

 

 

 

 



Gli Avvoltoi all' Arterìa (Bologna)
di Graziani Marco
16.12.2011

Il ritrovo per gli appassionati di musica degli anni '60, per venerdì  16 dicembre, è stato l' Arterìa di Bologna, in una laterale di via San Vitale, quella via San Vitale, che percorsa nel senso giusto, ti porta in Riviera. L' Arterìa, in tempi remoti era un night, come si può vedere subito prima di entrare da una scritta "NIGHT" a mosaico, poi trasformato in un pub che offre anche musica dal vivo, nei suoi locali che in tempi ancora più remoti erano sicuramente delle cantine della Bologna dentro le mura.
Il motivo della serata è l' uscita del nuovo singolo degli Avvoltoi  "Moreno è impazzito", con un' inedito: "Isabel". Altro liet motiv è la presenza di due ospiti di un certo livello: il primo in ordine di apparizione, perchè presenta la band è Eraldo Turra, scrittore, ma anche volto famoso delle ultime pubblicità dei supermercati Conad, in quanto impersona il famoso cassiere dei "bis". Eraldo ha anche collaborato con il chitarrista degli Avvoltoi, nella scrittura del saggio "Bologna ride", pubblicazione sulla parte comica della città felsinea.
Il locale è ormai pieno, la gente è in trepidante attesa e il gruppo è ormai salita sul palco. E' in questo momento che prende parola Eraldo Turra, presentando il gruppo, con il tanto atteso singolo in bella mostra. I ragazzi partono con "circo magico", classico pezzo di apertura, dove si invita la gente ad entrare e a prendere posto per godersi lo spettacolo, che prosegue con "puoi girare il mondo", per viaggiare e guardare avanti e non pensare al passato. E' la volta del singolo "Moreno è impazzito" che poi parla di un Moreno che vuole fare un po' di pulizia, giusta o sbagliata, contro il G. F., x- Factor, la musica tecno, la trance e urla "vestitevi meglio ai fighetti del bar". I ragazzi sul palco, gruppo ormai oliato, regalano la cover di un pezzo del 1966 dei Balordi, gruppo dove mosse i primi passi nella musica il cantautore Marco Ferradini; la canzone in questione è la difficile "vengono a portarci via ah! aah!", eseguita egregiamente. Segue "non voglio pietà" acclamatissima dal pubblico.
E' poi la volta del secondo ospite della serata: Franco "Franchino" D' Aniello, il flautista romagnolo dei Modena City Rambler' s dei quali è anche uno dei fondatori.  Insieme al gruppo esegue "era di Maggio" storia di un' amore travagliato, e il riadattamento in italiano di "paint it, black", brano dei Rolling Stones del 1966, che si intitola "tutto nero". "Isabel", secondo inedito della serata, regala il momento più commovente del concerto, nel quale  la band, Buddy Cich "Ciccio" il batterista a parte per ovvie ragioni, si inginocchia al cospetto del Maestro Davide Guastaroba che suona l' intro. Segue "Gianni", definita "la MY GENERATION degli Avvoltoi", "un uomo rispettabile" che parla di un ragazzo con un buon lavoro, merce rara di questi tempi. Seguono "quando vuoi scappare", la hit "gli Avvoltoi sono qua" con Eraldo Turra e Franco "Franchino" D' Aniello di nuovo sul palco e la presentazione della band. Si chiude con "questa notte" e il pubblico in delirio.
Il concerto è ormai finito, ma l' atmosfera è ancora carica delle note che uscivano dalle casse; si rimane per quattro chiacchiere, in attesa del nuovo album del gruppo, previsto per il 2012.
circo magico
puoi girare il mondo
Moreno è impazzito
vengono a portarci via
non voglio pietà
era di Maggio
tutto nero
Isabel
Gianni
un uomo rispettabile
quando vuoi scappare
gli Avvoltoi sono qua
questa notte

 

 

 

 



03.12.2011
SubsOnicA a Montecatini, Tour Teatrale

di Graziani Marco

Dopo un tour estivo che li ha visti in giro per l' Italia, facendoli sbarcare anche negli USA, i SubsOnicI regalano al loro pubblico nuovi brividi, rivisitando alcune canzoni in chiave acustica, suscitando interesse e curiosità tra i loro numerosi fans, abituati a concerti killer, dai quali sono sempre usciti madidi di sudore e senza voce.
E' in un sabato piovoso di inizio dicembre, che il popolo del rock si reca in massa al Teatro Verdi di Montecatini. Entrati nel teatro, si prende diligentemente posto, ogni uno nella poltrona a lui assegnata; già si presenta una delle cose alle quali i fans dei SubsOnicA non sono abituati: le poltrone, o comunque posti a sedere! Fino al momento in cui non ci si siede, si pensa: "ma è uno scherzo, non si può vedere un concerto dei SubsOnicA a sedere! Prima o poi le toglieranno queste inutili file di poltrone..." e invece no, loro stanno lì e nessuno le muove. Altra cosa che subito salta all' occhio, è l' assenza della famosa tastiera "a molla" di Davide "Boosta" Di Leo, sostituita da un pianoforte. Un po' di musica in sotto fondo, mentre il teatro si riempie, e verso le 21:30 si spengono le luci.

Si accende un faro che guida un ragazzo in camicia e gilet, cappello panama bianco-panna, chitarra e barba incolta a sedersi al centro del palco. Inizia a suonare, ma è quando tira fuori la voce, che è subito chiaro che si tratta di Samuel, cantante e front- man della band torinese. La prima canzone del concerto è "dormi", eseguita in voce- chitarra da Samuel, che poi introduce C- Max (Massimiliano Casacci) chitarrista della band, con il quale intona "ancora ad odiare". E' arrivato il mmento dell' entrata sul palco il sopracitato tastierista della band, Boosta, che in abito da cresima si và a sedere al pianoforte, stile suonatore di organo della domenica mattina; parte una delle tante hits del gruppo "tutti i miei sbagli", che in chiave acustica, trova nuova energia. Boosta presenta "coloro che hanno fatto la storia della musica italiana NOSTRA" la base ritmica dei SubsOnica: Luca Vicini detto Vicio al basso ed Enrico Matta detto Ninja alla batteria. A questo punto la band è al completo ed esegue uno dei brani che non ci si aspettare di sentire live: "le serpi", proseguendo con "incantevole" e "angeles" cover di Elliott Smith, chitarrista americano deceduto nel 2003. In un contesto come quello della serata, c' è anche lo spazio per raccontare un po' la genesi delle canzoni, come "Albascura", nata racconta Samuel, da un' errore in sala prove, che poi è divento una canzone. Il nuovo singolo "quando", è il preludio di "lasciati", canzone nata, come spiega Samuel, dal malessere e malumore di quando un componente della band viene lasciato dalla morosa, canzone che sà di addio e abbandono di "un ultimo saluto al nostro tempo/ e tutto finisce quì". Segue la cover di Bob Marley "Mellow Mood", voluta da C- Max, per ricordare quel periodo della sua vita di quando suonava negli Africa Unite. E' il momento di Boosta di raccontare, che il pezzo a seguire è nato da un momento di scazzo tra lui e la band nel quale è uscito dallo studio sbattendo la porta ed è finito in un disco- pub dove Morgan dei Bluvertigo faceva il dj, da quell' incontro è nata "discoteca labirinto"! E' poi la volta di "Aurora sogna", che fa battere le mani in platea. "Giungla nord", è nata una sera nella quale Ninjia e C- Max si erano trattenuti in studio per lavorare su una base "jungle" e, usciti, hanno visto la nebbia salire dal fiume (Torino è bagnata dal Po). Seguono "istrice" e "strade", con l' ultima che fa alzare in piedi molte persone, in un tripudio di mani. Cui segue il momento di una meritata pausa.
Al rientro C- Max e Samuel eseguono "coriandoli a Natale", cover di Gigi Restagno personaggio e dj del panorama underground italiano, scomparso nel gennaio del 1997. Tornano sul palco anche gli altri tre componenti della band, ed eseguono "angelo", "corpo celeste" e "stagno", chiudendo la seconda parte del concerto con "preso blu", dove Samuel presenta la band (come se ce ne fosse bisogno!)
Acclamati dal pubblico, i cinque torinesi tornano sul palco, ed eseguono per la seconda volta "discolabirinto", "istantanee" chiudendo con "nuova ossessione", e  la gente  in piedi che si accalca sotto il palco.

Purtroppo il concerto è finito, ma la magia che ci hanno regalato queste due ore abbondanti di musica, e le emozioni che ci hanno dato i SubsOnicA rivisitando le loro canzoni non se ne andranno tanto facilmente.
Aspettiamo di rivederli nella loro veste abituale, anche se questa è stata veramente ottima. Nel caso a Capodanno qualcuno non sappia cosa fare, i SubsOnicA suoneranno alla Zoppas Arena di Conegliano in provincia di Treviso
Graziani Marco

 

 

 

 

 

Intervista a Moreno Spirogi, cantante degli Avvoltoi                                                                                                  di Graziani Marco

Il ritrovo con Moreno Spirogi è in un complesso dove si fanno corsi di ballo, pittura e canto nel quartiere San Donato a Bologna. Il complesso ospita anche una sala prove ben attrezzata, ormai "nido"degli Avvoltoi, egregiamente curata da una personalità bolognese legata alla musica. l' intervista viene effettuata in una stanza adiacente ad una delle sale prove, con dall' altra parte della porta, un gruppo emo che debilita un poco il tenore dell' intervista.

1- Moreno Spirogi Lambertini nato a Bologna il 9 ottobre del 1966, ormai si compiono gli anni...

Si... Hai scritto anche l' anno! Non sò che altro dire... Se ne compiono abbastanza, non diciamo quanti! Comunque il 9 ottobre è anche il giorno in cui è nato John Lennon (cantante e compositore dei Beatles). E su questo non aggiungo altro.

2- Cosa vorresti per regalo?

Ma guarda, per regalo... vorrei tante cose, ma mi accontenterei di continuare nel mio percorso artistico, di far quello che ho sempre fatto e di star bene, che sai di questi tempi chiedere un regalo... meglio di no, che sono un po' scaramantico. Se proprio di continuare con gli Avvoltoi e che le cose continuino ad andare bene, magari anche meglio, non parlo di successo che poi nel '90 rifiutammo San Remo, ma che continui la passione e la voglia di suonare.

3- Cantante degli Avvoltoi...

Si, fondatore e cantante degli Avvoltoi.

4- Raccontaci un po' di questo gruppo, di com' è nato, e di cosa è diventato.

Gli Avvoltoi nascono nel 1985. In un contesto, gli anni '80 nel quale andava molto la new- wave, noi in contro tendenza, seguivamo sonorità tipicamente sixteen' s, nella fattispecie ascoltavamo la musica italiana, ricercando quella dei complessi minori, così si chiamavano, anche quelli negli anni '60 incisero solo un disco. Parlo di me e del mio "socio fondatore" (nonchè fratello) e chitarrista Claudio, ci innamorammo di queste sonorità, scoprendo un mondo pazzesco. Praticamente ci è arrivata vent' anni dopo la passione per la musica anni '60. In realtà, parallelamente al nostro interesse, in Italia si scatenò un ritorno alle sonorità anni '60, in genere nel sotto bosco, nell' underground, ma solo noi cantavamo in italiano. Da segnalare che la scena neo- sixteen' s italiana è ricordata nel mondo, essendo una delle maggiori. Nel 1987, incidiamo il primo singolo per la Tos di Torino, riscontrando successo sia nella stampa specializzata che di pubblico, facendo diventare gli Avvoltoi un gruppo cult, sempre dell' underground. Pensa che nei ritagli che ho tenuto, noi siamo al primo posto e i LITFIBA al quarto. Nel 1988, dopo un concerto al Manila di Firenze, il talent scout della BonTempo, tale Nicola Garnini, poi primo cantante dei Diaframma, ci vede e due giorni dopo ci chiama per andare a Firenze a firmare un contratto. Ovviamente andiamo a Firenze e firmiamo, ed esce "solo mondo beat" nell' '88, diventando un successo underground, vendendo 5000 copie. Nel '90 esce il secondo album, sempre per la BonTempo, con cambi in formazione, perchè nel primo lavoro, suonavamo anche male, ma evidentemente qualcosa di buono c' era. "Quando Verrà il Giorno" è un album più elaborato, eterogeneo, con sonorità più psichedeliche, folk, eccetera, piace molto, ma vende un po' meno del primo. Intanto ci barcameniamo tra interviste, Video Music, riviste specializzate e ci arriva la proposta di andare a San Remo: noi rifiutiamo. Rifiutiamo per la passione, andando forse anche a rompere il giochino, a noi andava comunque bene così. Ma si era comunque andato a formare un gruppo che piaceva; pensa che se andiamo a suonare in varie città, c' è ancora gente che impazzisce. Poi c' è il primo scioglimento. Trà i l'92 e il '93, la nuova formazione stampa vari singoli che vanno a ruba. Nel '94 esce un "Ora Sai Perchè" con brani dal '88 al '93. Nel '98 ci riuniamo e facciamo una serie di concerti. Intanto nel '05 faccio uscire un' inedito solista, piaciuto molto. Si continua a suonare nei concerti e festival, finchè nel '08 escono due singoli per due case editrici: " Gianni/ Non Voglio Pietà" e "I Capelli Lunghi/ E Voi, e Voi, e Voi" con Gene Guglielmi, con il quale nasce una collaborazione. Intanto i concerti hanno una gran risposta di pubblico, con noi che ci divertiamo sul palco, amalgamandoci nella nuova formazione. Con i venticinque anni del complesso, esce "l' Altro Dio..." , una sorta di "the best". Prodotto da Frank Nemola, il disco vede la partecipazione di vari ospiti, trà i quali i Modena City Ramblers, Cisco, Emidio Clementi e Gianluca Morozzi. Poi siamo già ai giorni nostri, con il concerto al Covo di domani sera!2001 la Fridge Records pubblica un cd compilation in ricordo di Pugnaro, deceduto in un incidente stradale. Gli Avvoltoi partecipano con "La Follia". Nel 2005 esce il singolo "Impazzivo Per Te",primo lavoro da solista del cantante degli Avvoltoi, Moreno Spirogi. Contemporaneamente il gruppo torna a calcare le scene, esce "Lucifer Sam" per una compilation della Teen Sound, . Il 2008 è un anno cruciale, escono 2 singoli "Gianni/Non Voglio Pietà" per la Teen Sond e "I Capelli Lunghi/E Voi, E Voi, E Voi" con il Grande Gene Guglielmi, con il quale si instaura una collaborazione artistica. I concerti della band sono sempre più infuocati e in poco tempo si torna a parlare degli Avvoltoi, forse più che mai...
Il gruppo dal vivo offre una miscela esplosiva di musica e divertimento con momenti quasi teatrali.
Il venticinquennale viene celebrato con “L'Altro Dio” un album che ripercorre le tappe fondamentali del gruppo. Il disco è prodotto da Frank Nemola e vede svariati ospiti, che hanno fatto in qualche modo parte della storia del gruppo; Cisco, Emidio Clementi, MCR, Giovanni Cacioppo e molti altri. Sul finire del 2010 esce l'Ep "Manifesto Pop", il cd contiene 4 brani con riferimenti psichedelici e pre-prog

5- Da dove nasce il nome "avvoltoi"?

Il nome Avvoltoi nasce un pomeriggio nel quale ero con il chitarrista sui colli, con il suo maggiolone azzurro... a vedere il cielo, dovevamo cercare un nome per il complesso, rimanendo comunque legati al contesto storico musicale. All' inizio eravamo innamorati del beat italiano, pensa che all' inizio ci vestivamo e vivevamo quel periodo. Stavamo cercando un nome che facesse parte di questo movimento, all' epoca c' erano i Dik- dik, i Corvi, i Camaleonti, cercando e pensando, ci è venuto in mente il nome Avvoltoi, che alla fine ci stava. Se vai a vedere l' avvoltoio come animale fà schifo, è brutto, mentre nei fumetti è molto buffo, pensa al Libro della Giungla, i quattro avvoltoi che rappresentano i Beatles sono anche simpatici. 8':15''

5- In un gruppo si sa quanto sia importante il rapporto interpersonale; come ti trovi con gli altri membri?

Bella domanda! Guarda, all' inizio quando hai i tuoi vent' anni, con i tuoi coetanei parli la stessa lingua e non sei ancora immerso nel mondo delle mogli, lavoro e altro, quindi si suona e ci si diverte. Nel nostro caso ci fanno un contratto, non eravamo un granchè, quindi ci viene imposto un cambio di formazione, cosa che fà star male un po' tutti. Per esempio adesso si fà più fatica: siamo tutti intorno ai quarant' anni, abbiamo famiglia, chi ha i figli, il lavoro e altro: siamo sempre dietro a cambiare formazione, con abbandoni e ritorni, come una grande famiglia allargata. Bisogna fare i conti con il fatto che con gli Avvoltoi non ci campi, quindi hai per forza bisogno di fare un' altro lavoro, poi bisogna fare i conti con i concerti, le prove e le uscite, tipo a volte anche due all' anno. Però in questo via vai di gente c' è anche un lato positivo: ogni volta che qualcuno torna, porta qualcosa che prima non aveva, c' è un ampio e vero scambio di esperienze e idee. 

6- Come nascono le vostre canzoni? avete un paroliere o fate tutto in balotta?

In genere i testi li scrivo io, cose leggere, per essere meglio in tema con il genere che facciamo. C' è la spensieratezza e l' ingenuità di quegli anni, adattati ai nostri anni che passano. Per le canzoni, magari ci si trova in coppia, uno ha un' idea e ce la si scambia, c' è un confronto costruttivo, che poi viene elaborato e proposto in sala prove. In genere sono storie prese dalla quotidianità, con uno sfondo comunque solare e positivo; mi piacerebbe infilarci qualche momento di riflessione, tipo Giorgio Gaber, che mi regalava emozioni e mi faceva pensare.

7- Come riesci a far convivere impegni musicali e famiglia? Come coesistono?

Spesso la mia compagna Beatrice e mia figlia Coraline vengono ai concerti della band. In tutti i casi, non siamo una band da tour mondiali, si fanno una/ due date, poi si torna a casa, in studio due volte a settimana, a seconda degli impegni, ci si riesce comunque ad organizzare. E' anche vero che, nel corso degli anni abbiamo perso pezzi, a causa di morose/ mogli, impegni di lavoro.

8- Raccontaci di te, magari un aneddoto curioso o molto importante.

Sono soddisfatto della mia carriera che oltre agli Avvoltoi, mi ha regalato anche un progetto personale, lo "Spirogi Circus", durante il quale abbiamo suonato anche con la Rettore ed Eugenio Finardi, oltre ai Gang e ai Modena. Pensa che una volta andammo in diretta con la Rettore da Cucuzza! Ad un certo punto chiesero ad Antonella di fare dei brani che lei non voleva eseguire: si era evidentemente rotta di fare sempre "Cobra", "Lamette". Successe un gran casino, con lei che se ne andò urlando, io che la andai a riprendere, poi la serata proseguì senza intoppi. Con Finardi... è stato un' onore suonare con lui. Ci sono un sacco di altre storie, anche perchè ovviamente suono negli Avvoltoi, faccio il dj, ho avuto un' etichetta ho organizzata Scandellara Rock, lavoro in radio. Pensa che spesso incontro gente che mi saluta: "Ma dài, sei Moreno!" Io aspetto sempre quale Moreno, "Moreno degli Avvoltoi"? "Moreno il dj"? Ho dedicato la mia vita alla musica, ho avuto anche un negozio di dischi, ma è durato poco, tipo Nick Hornby in "Alta Fedeltà". Mi trovo adesso, a quasi quarantacinque anni, a non poter far altro che lavorare nella musica, nonostante non ci si campi bene, ma è un lavoro stimolante. E' un lavoro che, nel presente và bene così, nel futuro non si sà, vediamo come procede.

9- Che musica ascolti? E in che modo influisce nel tuo lavoro?

In realtà ascolto un po' di tutto, ovviamente ho delle cose che mi fanno venire i brividi, che mi commuovono e altre meno. Ho una collezione di dischi. Nasco con la musica punk, il post- punk, la new- wave, quella ricercata, che vanno poi a formare il mio back- ground culturale. Pensa che a casa ho anche un cofanetto di gruppi Liscio, di musica classica.

10- Di libri ne leggi? Quali?

Sono un grande Morozziano, ho tutto di lui. Leggo libri musicali, facendo il dj e lavorando in radio, mi piacciono e mi servono professionalmente. Un giorno scriverò un libro, credo. In Italia mi piaciono molto Andrea De Carlo, Emidio Clementi, proseguendo con i classici.

11- Per che squadra tifi?

(intona un coro) "Rosso- Blu! BOLOGNA ALE'!" Sono stato per anni abbonato, andando anche in trasferta, ho conoscenze nei Mods come negli Ultrà. Ogni tanto andavo in trasferta con i miei genitori. Mi ricordo un bellissimo Milan- Bologna, che c' era Rivera, finì 0 a 0, mi sembra '79/ '80, che il Milan vinse lo scudetto e noi ci salvammo. Fino a quì una trasferta come tante, ma allora si andava via con il pullman degli Ultrà, ed era pericoloso, ci si menava a manetta con le altre squadre; pensa te che due anni fà son venuto a sapere che i miei mi pedinarono per tutta la trasferta, per vedere cosa combinavo, fù la mia prima trasferta da solo. Era il periodo dei grandi gemellaggi, con Milan, con al Roma. Pensa che ricordo un Bologna- Cesena con tifosi cesenati in curva Andrea Costa con le sciarpe bianco- nere lì tranquilli che chiacchieravano. Adesso il calcio moderno, senza entrare nella retorica, mi ha veramente stufato, se vado allo stadio, o mi guardo una partita, non mi godo lo sport perchè penso a tutto lo schifo che c' è dietro. Ho in mente il calcio vecchio, di una volta, quello odierno mi fà vomitare.

12- Il tuo sogno nel cassetto?

I sogni li ho già spesi... nel senso che sogno sempre, ma i Sogni nel cassetto, quelli con la ESSE maiuscola... quel cassetto lo si apre a vent' anni, adesso a quarantacinque, è già aperto da un pezzo. Dopo c' è la disillusione, non hai più i sogni, ma qualcosa di più concreto.

Nonostante quello che trasudava dalle pareti della sala prove, è venuta risultata una bell' immagine dell' artista Moreno Spirogi, del gruppo degli Avvoltoi, e della musica anni '60. Attendiamo con ansia l' album nuovo, per rivivere qui mitici anni.

 

Siamo nel 1989 e il gruppo decide di cambiare formazione, la Contempo decide di far entrare i ragazzi in studio per il nuovo album.
“Quando Verrà Il Giorno” (1990) è un caleidoscopio di colori, un disco ben diverso dagli esordi, più maturo e ricercato, un disco di forte personalità con venature di psichedelia, folk e pre-prog.

Ma sul finire dello stesso anno gli Avvoltoi congelano tutte le attività.
Moreno non riesce a stare senza la sua creatura e nel 1991 recluta nuovi elementi.
In pochi anni escono 3 singoli e una raccolta antologica con inediti.
1992: In occasione del Primo Raduno Beat Italiano la band pubblica un nuovo singolo prodotto dalla Destination X. "Sono Un Uomo" è uno degli hit della casa discografica bolognese e le ristampe si susseguono ad un ritmo serrato. Gli Avvoltoi sono tornati in grande stile. 1993: La band pubblica uno dietro l'altro due nuovi singoli. Il primo presenta la cover in italiano di un classico dei Deep Purple: Hush, il secondo invece è un sentito omaggio al leader degli Small Faces, Steve Marriott. Il 45 giri è pubblicato sempre dalla Destination X e si intitola "Quando Vuoi Scappare". Anche una major, la Sony Music, si interessa al gruppo ed inserisce un brano (Vorrei Essere Un Vampiro), nella raccolta Dracula Compilation. 1994: La Destination X mette in catalogo un album antologico: "Ora Sai Perchè!", con materiale dal 1987 al 1993.
Dopo anni di silenzio, nel 1998 la band si riunisce per una serie di concerti.
Nel 2001 la Fridge Records pubblica un cd compilation in ricordo di Pugnaro, deceduto in un incidente stradale. Gli Avvoltoi partecipano con "La Follia". Nel 2005 esce il singolo "Impazzivo Per Te",primo lavoro da solista del cantante degli Avvoltoi, Moreno Spirogi. Contemporaneamente il gruppo torna a calcare le scene, esce "Lucifer Sam" per una compilation della Teen Sound, . Il 2008 è un anno cruciale, escono 2 singoli "Gianni/Non Voglio Pietà" per la Teen Sond e "I Capelli Lunghi/E Voi, E Voi, E Voi" con il Grande Gene Guglielmi, con il quale si instaura una collaborazione artistica. I concerti della band sono sempre più infuocati e in poco tempo si torna a parlare degli Avvoltoi, forse più che mai...
Il gruppo dal vivo offre una miscela esplosiva di musica e divertimento con momenti quasi teatrali.
Il venticinquennale viene celebrato con “L'Altro Dio” un album che ripercorre le tappe fondamentali del gruppo. Il disco è prodotto da Frank Nemola e vede svariati ospiti, che hanno fatto in qualche modo parte della storia del gruppo; Cisco, Emidio Clementi, MCR, Giovanni Cacioppo e molti altri. Sul finire del 2010 esce l'Ep "Manifesto Pop", il cd contiene 4 brani con riferimenti psichedelici e pre-prog.Siamo nel 1989 e il gruppo decide di cambiare formazione, la Contempo decide di far entrare i ragazzi in studio per il nuovo album.
“Quando Verrà Il Giorno” (1990) è un caleidoscopio di colori, un disco ben diverso dagli esordi, più maturo e ricercato, un disco di forte personalità con venature di psichedelia, folk e pre-prog.
Ma sul finire dello stesso anno gli Avvoltoi congelano tutte le attività.
Moreno non riesce a stare senza la sua creatura e nel 1991 recluta nuovi elementi.
In pochi anni escono 3 singoli e una raccolta antologica con inediti.
1992: In occasione del Primo Raduno Beat Italiano la band pubblica un nuovo singolo prodotto dalla Destination X. "Sono Un Uomo" è uno degli hit della casa discografica bolognese e le ristampe si susseguono ad un ritmo serrato. Gli Avvoltoi sono tornati in grande stile. 1993: La band pubblica uno dietro l'altro due nuovi singoli. Il primo presenta la cover in italiano di un classico dei Deep Purple: Hush, il secondo invece è un sentito omaggio al leader degli Small Faces, Steve Marriott. Il 45 giri è pubblicato sempre dalla Destination X e si intitola "Quando Vuoi Scappare". Anche una major, la Sony Music, si interessa al gruppo ed inserisce un brano (Vorrei Essere Un Vampiro), nella raccolta Dracula Compilation. 1994: La Destination X mette in catalogo un album antologico: "Ora Sai Perchè!", con materiale dal 1987 al 1993.
Dopo anni di silenzio, nel 1998 la band si riunisce per una serie di concerti.
Nel 2001 la Fridge Records pubblica un cd compilation in ricordo di Pugnaro, deceduto in un incidente stradale. Gli Avvoltoi partecipano con "La Follia". Nel 2005 esce il singolo "Impazzivo Per Te",primo lavoro da solista del cantante degli Avvoltoi, Moreno Spirogi. Contemporaneamente il gruppo torna a calcare le scene, esce "Lucifer Sam" per una compilation della Teen Sound, . Il 2008 è un anno cruciale, escono 2 singoli "Gianni/Non Voglio Pietà" per la Teen Sond e "I Capelli Lunghi/E Voi, E Voi, E Voi" con il Grande Gene Guglielmi, con il quale si instaura una collaborazione artistica. I concerti della band sono sempre più infuocati e in poco tempo si torna a parlare degli Avvoltoi, forse più che mai...
Il gruppo dal vivo offre una miscela esplosiva di musica e divertimento con momenti quasi teatrali.
Il venticinquennale viene celebrato con “L'Altro Dio” un album che ripercorre le tappe fondamentali del gruppo. Il disco è prodotto da Frank Nemola e vede svariati ospiti, che hanno fatto in qualche modo parte della storia del gruppo; Cisco, Emidio Clementi, MCR, Giovanni Cacioppo e molti altri. Sul finire del 2010 esce l'Ep "Manifesto Pop", il cd contiene 4 brani con riferimenti psichedelici e pre-prog.Siamo nel 1989 e il gruppo decide di cambiare formazione, la Contempo decide di far entrare i ragazzi in studio per il nuovo album.
“Quando Verrà Il Giorno” (1990) è un caleidoscopio di colori, un disco ben diverso dagli esordi, più maturo e ricercato, un disco di forte personalità con venature di psichedelia, folk e pre-prog.
Ma sul finire dello stesso anno gli Avvoltoi congelano tutte le attività.
Moreno non riesce a stare senza la sua creatura e nel 1991 recluta nuovi elementi.
In pochi anni escono 3 singoli e una raccolta antologica con inediti.
1992: In occasione del Primo Raduno Beat Italiano la band pubblica un nuovo singolo prodotto dalla Destination X. "Sono Un Uomo" è uno degli hit della casa discografica bolognese e le ristampe si susseguono ad un ritmo serrato. Gli Avvoltoi sono tornati in grande stile. 1993: La band pubblica uno dietro l'altro due nuovi singoli. Il primo presenta la cover in italiano di un classico dei Deep Purple: Hush, il secondo invece è un sentito omaggio al leader degli Small Faces, Steve Marriott. Il 45 giri è pubblicato sempre dalla Destination X e si intitola "Quando Vuoi Scappare". Anche una major, la Sony Music, si interessa al gruppo ed inserisce un brano (Vorrei Essere Un Vampiro), nella raccolta Dracula Compilation. 1994: La Destination X mette in catalogo un album antologico: "Ora Sai Perchè!", con materiale dal 1987 al 1993.
Dopo anni di silenzio, nel 1998 la band si riunisce per una serie di concerti.
Nel 2001 la Fridge Records pubblica un cd compilation in ricordo di Pugnaro, deceduto in un incidente stradale. Gli Avvoltoi partecipano con "La Follia". Nel 2005 esce il singolo "Impazzivo Per Te",primo lavoro da solista del cantante degli Avvoltoi, Moreno Spirogi. Contemporaneamente il gruppo torna a calcare le scene, esce "Lucifer Sam" per una compilation della Teen Sound, . Il 2008 è un anno cruciale, escono 2 singoli "Gianni/Non Voglio Pietà" per la Teen Sond e "I Capelli Lunghi/E Voi, E Voi, E Voi" con il Grande Gene Guglielmi, con il quale si instaura una collaborazione artistica. I concerti della band sono sempre più infuocati e in poco tempo si torna a parlare degli Avvoltoi, forse più che mai...
Il gruppo dal vivo offre una miscela esplosiva di musica e divertimento con momenti quasi teatrali.
Il venticinquennale viene celebrato con “L'Altro Dio” un album che ripercorre le tappe fondamentali del gruppo. Il disco è prodotto da Frank Nemola e vede svariati ospiti, che hanno fatto in qualche modo parte della storia del gruppo; Cisco, Emidio Clementi, MCR, Giovanni Cacioppo e molti altri. Sul finire del 2010 esce l'Ep "Manifesto Pop", il cd contiene 4 brani con riferimenti psichedelici e pre-prog.

 


 

 

 

 

 

 

AVVOLTOI AL COVO!!! - 07-10-2011

di GRAZIANI MARCO

In questo venerdì, dove si fà purtroppo viva la consapevolezza che questa estate, la seconda, del secondo decennio, del terzo millennio d. C., sia ormai agli sgoccioli, il popolo bolognese accorre in massa in un locale in zona San Donato, un Covo per artisti e appassionati di arti liriche e scritte.

In questa serata il primo avvenimento è la presentazione del libro" Festival Beat" edizioni Tsunami  di Luca Frazzi. Di Fidenza, l' autore presenta il suo ultimo lavoro letterario, dove tratta di un festival itinerante di musica beat anni '60 giunto ormai alla sua 19a edizione, coadiuvato dallo scrittore felsineo Gianluca Morozzi. Il libro ha l' obiettivo di mettere nero su bianco gli avvenimenti, le emozioni e i ricordi di quei 18 anni di festival, con l' intervento di varie persone che a quel festival ci sono stati, come artisti, addetti ai lavori o come appassionati, il tutto corredato con numerose foto a colori e locandine.

Il secondo evento della serata, è la presentazione dell' EP della cantante romagnola Elisa Genghini, intitolato "Le Briciole del Pasto Consumato". L' esibizione acustica serve a scaldare gli animi, con le quattro canzoni del cd.

Arriva poi l' ora degli headliner della serata: usciti da un salto temporale di quasi cinquant' anni, sul palco salgono gli AVVOLTOI. Complesso, si," complesso", perchè negli anni '60 non esistevano nè band nè tantomeno gruppi, formatosi negli anni '80. Il concerto inizia con "Circo Magico", dove si invita la folla a prendere posto sotto il palco, l' allegra "Girare il Mondo" e "Un' Uomo Rispettabile", dove si parla di un Bortolotti Andrea lavoratore instancabile e rispettabile. Il buon Moreno ha qualche problema di salute, un po' di mal di gola, una mezza sinusite e un' orecchio tappato, dovuti al fatto che da piccolo si "ciucciava" il dito, causando lo spostamento... Beh! Lasciamo perdere... Intanto che Moreno si cura con sciroppo, spray per la gola, caramelle tipo Benagol e sorsi di birra, il suo braccio destro (dico destro prechè è effettivamente a destra del cantante), il chitarrista Lerry, intrattiene il pubblico con un oroscopo improvvisato. Molto riuscita è l' italianizzazione di "Paint it, Black" dei Rollin' Stones, intitolata "Tutto Nero"; cui segue "L' Altro Dio", title- track del loro the best, uscito nel 2009. Poi è il momento dell' acclamatissima "Gianni", vero e proprio inno anni '60, dove si canta, senza sapere il perchè. Uno dei momenti top dell' esibizione è quando Buddy Cich "Ciccio", batterista storico del panorama underground bolognese esegue la cover "Coccinella" di Ghigo vero e proprio inno sixsteen' s. Gran successo hanno anche "Sono Una Star", "Gli Avvoltoi Sono Quà"e "Questa Notte" dove vengono scelti due ragazzi dal pubblico per fare i cori. A questo punto si è giunti alla fine del concerto, con "Wipe Out" si presentano i componenti del complesso, applausi reciproci trà platea e palco per ringraziarsi a vicenda della performance indimenticabile della serata, nella quale un ruolo imprescindibile l' hanno avuto anche il bassista Michele Rizzoli e all' organo il Maestro Davide Guastaroba.

Segue un dj set del cantante Moreno ispirato alla musica rock degli anni '60, e tutti in pista a ballare fino a notte fonda. Si và a letto con la consapevolezza di avere un gruppo valido, praticamente sotto casa, attendendo l' uscita del loro prossimo album di inediti, prevista per il prossimo anno, ma anticipato già a dicembre da un singolo... ormai ci siamo!



 

  

 

 


09/09/2011
Lightning Dust, Hanabi – Marina di Ravenna

Come quegli assassini che tornano sovente sul luogo del delitto, molti musicisti ritornano sulla spiaggia di Marina di Ravenna, e quando non possono farlo con la band principale lo fanno con quella “complementare” come nel caso di Amber Webber e Joshua Wells, mentri di Black Mountain e Pink Mountaintops di Mr. Stephen McBean ma qui col proprio progetto Lightning Dust. Del resto nel luogo ritenuto da loro più cool al mondo, come non far ritorno in una serata di tarda estate? I Lightning Dust han poco da spartite coi Black Mountain, forse qualcosa di più coi secondi, non c’è sezione ritmica ed il suono è creato da violino, chitarre, viola e tastiere, un qualcosa di molto più intimo ed acustico, non si raggiungono le vette delle summenzionate band ma dal vivo l’emozione del concerto è stata forte. Senza album da promozionare, largo a quanto di meglio gli artisti ritenevano di proporre al pubblico non numerosissimo ma in totale trasporto, da Highway che ha aperto il concerto passando per I Knew, When You Go fino al termine con una emozionante Take It Home che chiude anche la seconda e ad oggi ultima fatica dei nostri. Da notare come qui la voce di Amber Webber sia risultata più profonda ed intensa rispetto ai dischi (peraltro un po’ monotona in quel frangente), quasi ad inerpicarsi per le terre amiche di Margo Timmins. Ultima data del tour, non c’è fretta ed allora ci stanno pure 2 brani fuori scaletta a suggellare una serata che sembrava quella di un ordinario concerto ed invece si è tramutata in un piccolo evento di culto.
Luca Cocchi 
Foto di Claudio Carletti

 

 

 

............ sulla serata a Medicina dei Rito Pagano - 24-09-2011

 Graziani Marco
Iniziando a parlare di questa serata urge un' introduzione enciclopedica, ad uso e consumo di chi, nel XXI secolo ha ancora timori ancestral- medievali, con conseguente visione ridotta del mondo. Con il termine rito (o rituale) si intende ogni atto, o insieme di atti, che viene eseguito secondo norme codificate. Pagano era colui che, dopo la nascita di Cristo, viveva al di fuori delle città ormai filo cristiane, e della religione, dove non si riconosceva; da ciò si evince che pagano è stato usato per secoli in tono dispregiativo, per discriminare coloro che non erano cristiani, e che adoravano altri e più dei al di fuori dell' Unico Dio cristiano. Per fugare i dubbi ho chiesto al buon MaxAnto ufficio stampa del gruppo, che mi ha spiegato il significato del nome della band: i Rito Pagano si chiamano così perchè per loro, salire sul palco è un rito, assolutamente privo di richiami religiosi, pagano per l' appunto. Fatta questa doverosa introduzione, così galline sgozzate, santoni, roghi e altro girano al largo, inizio il racconto della serata al ristorante "i tre bicchieri" di Medicina.
Non è stato difficile trovare il ristorante "I 3 bicchieri"venendo da San Giovanni in Persiceto: si prende la trasversale di pianura (la SP 4), si passa Budrio, si segue per Medicina, ma appena dopo la svolta per entrare nel paese, c' è via del canale, che taglia la trasversale; si prende "per fuori" quindi a sinistra, e dopo neanche tre chilometri di strada di campagna costeggiata da canali, si arriva al ristorante. Ampio parcheggio, pista da ballo con palco e bar all' aperto per il periodo estivo, e ampie sale con tavoli per l' inverno, pranzi e cene. Appena sceso dalla macchina vengo accolto da uno sciame di zanzare moleste che mi fanno rimpiangere l' Autan. 
Entrando nella pista da ballo, alla mia destra scorgo subito Simone Marani intento a montare la batteria. Mi presento e vengo accolto con simpatia e cordialità, scambiando anche qualche chiacchiera, durante le quali scorgo Stefania Rizzello intenta a telefonare. Con Simone si chiacchiera sullo scioglimento dei R.E.M., sugli ultimi lavori del Liga e di Vasco, sull' esibizione dei Rito Pagano al Dall' Ara prima di Luciano Ligabue, e del Bologna (anche oggi avrò un compagno di sofferenze...) di concerti e locali in genere: appassionatissimo di Musica (quella con la "M" maiuscola, non quella sbagiuzza che esce dai talent show) e del Glorioso Squadrone che tremare il mondo fà(ceva).
Intanto Stefania mette giù il telefono (ormai fumante) e ci raggiunge, come quasi simultaneamente il bassista della band Roberto Tamburro, e Massimiliano Scalorbi paroliere e chitarrista, accompagnato dalla figlia. Si amplia il giro delle chiacchiere, la gente arriva e il locale si riempie. A tener banco è la questione "voce di Stefania": loro ieri sera erano a suonare sul lago di Garda, con qualche problema tecnico legato all' impianto; intanto arriva il momento del sound check. Segue l' aperitivo a buffet magistralmente preparato in buone quantità e qualità dal ristorante. Salgono poi sul palco due band locali che riempiono l' aria, ormai c' è posto visto che le zanzare sono ormai altrove, forse con ormai piene per le prossime tre/ quattro generazioni. La serata è improntata sulla presentazione del disco della band "racconti o leggende", uscito nel 2010. La scaletta dei brani tiene conto delle 12 tracce dell' album, eseguite non nell' ordine col quale appaiono sul cd. L' esibizione parte veloce con la title- track dell' album, segue "è il Sole", intanto vengo raggiunto dal loro manager che mi racconta un qualche aneddoto e un po' di storia del gruppo. I Rito Pagano nascono nel 1995, cambiando spesso formazione, ma trovando nel batterista Simone e nel paroliere/ chitarrista Massimiliano, i cardini e colonne portanti; ma fino al 2006 non c' era un progetto unitario, una linea guida. 
Nel 2001, con la canzone "cerco", dovevano andare a San Remo, ma purtroppo non se ne fece niente. Intanto nello stesso anno, usciva "fermare il tempo". Tra varie date e live, arriva il 2010 con "Racconti o Leggende" prodotta da Loris Ceroni (produttore tra gli altri di Anna Oxa) e masterizzato a Londra nello Studio ‘Exchange’ di Mike Mark (che si occupa dei Depeche Mode); seguono varie uscite e interviste nelle radio locali, e il 23 ottobre la band si esibirà al "le scimmie" di Milano. 
L' esibizione continua con Simone che tiene il tempo con un ritmo incalzante, Stefania che sembra in trance musicale e balla accompagnata dal resto della band, che si scambia sguardi di intensa e divertita intesa. Arriva così la fine della prima parte del concerto con l' ultima canzone in scaletta sia sul cd che dell' esibizione: "Erika". "Erika" è la canzone che Massimiliano ha dedicato a sua figlia, un' augurio di felicità e serenità, per quella bambina, oggi ragazza che dormiva serenamente e regalava al padre ogni gioia. A mio parere una canzone toccante e commovente, una poesia sull' amore di un padre per la figlia. La band concede il bis con quattro nuovi brani che faranno parte del futuro album in fase di lavorazione: "fuori tempo massimo", "foglie", "ritornare insieme" e la perfetta, per il periodo "settembre". 
L' esibizione si chiude tra applausi a scena aperta per la band e l' entourage del ristorante, tecnici audio- luci compresi, per come abbiano lavorato sodo per regalare ai presenti una vera serata rock di buon livello, con una buona cucina di contorno. Cosa che colpisce della band è la disponibilità e la generosità con le quali si intrattengono con gli ospiti, trasudano gioia e soddisfazione da ogni poro, anche se la stanchezza si inizia a far sentire, loro starebbero lì a parlare e a far festa fino alle prime luci dell' alba. Purtroppo contro la stanchezza non si può combattere in eterno, poi ci sono gli strumenti e l' attrezzatura da mettere via, quindi, mentre saluto, si rimboccano le maniche e tornano a faticare. 
La sfortuna per band come i Rito Pagano, che non godono del proverbiale "calcio nel sedere", nè delle conoscenze "giuste", è che il mercato musicale è terreno infido e infame, cosa che può precludere più visibilità, ma per il momento và bene così, per il resto c' è tempo.
di seguito la scaletta del concerto:
racconti o leggende è il Sole immaginando portami via trepido Sole manca l' aria riparti da quì aspetto che l' attimo cerco devi credermi Erika 
BIS: 
fuori tempo massimo foglie ritornare insieme settembre fuori tempo massimo foglie 


 

 

Ministri alla Festa del PD di Modena 14/09/11
Intorno alle 21 salgono sul palco dell' Arena alla Festa del PD di
Modena i Bud Spencer Blues Explosion, duetto che fà musica che risulta essere un misto trà rock e blues. Formatisi nel 2007, i BSBE, sono Cesare Petulicchio alla batteria e cori e Adriano Viterbini, voce e chitarra, che ha collaborato, trà gli altri, con Raf e Marina Rei. Propongono il loro sound divertendo e facendo saltare il pubblico che và via via riempiendo la platea. 
Verso le 22, salutati da un boato, neanche fossero i Queen, salgono sul palco i Ministri, per la loro penultima data del "Noi Fuori Tour 2011". E' un concerto che ha un pò il sapore di ultimo giorno di scuola, dei saluti, di un' arrivederci, ma il pubblico è comunque vicino alla band e salta e balla sotto i colpi della martellante batteria di Michele e divertendosi alle giravolte di Fede che abbraccia la sua Fender. Partono con "il Sole", seguendo la scaletta alla quale, ormai è la quarta volta che li vedo nel 2011, sono già abituato, per poi proseguire con "i nostri uomini ti vedono", "bevo", "non mi conviene puntare in alto" e la sempre apprezzata "gli alberi". Come sempre i Ministri scherzano e "fanno balotta" con il pubblico, che intanto, evidentemente non ne ha la mancanza, si diverte a far letteralmente volare ragazze in giro per la platea, in maniera tanto felice e laboriosa da competere ad efficienza, con i lanciatori degli aeroporti. E' poi il turno, in scaletta di "la piazza", "la mia giornata che tace" e una versione "pompata" della tranquilla "vorrei vederti soffrire", cui segue "bel canto", in versione duetto voce/chitarra acustica, terminata con la band che suona e Davide che si butta sulla folla.
Neanche il tempo dei classici "fuori! Fuori!" che la band milanese è già sul palco, intonando "base a Vicenza", "Noi fuori" title- track del ultimo lavoro, "diritto al tetto", durante la quale il pubblico delle prime file si lancia in un pogo sfrenato e molesto degno di un concerto punk. Purtroppo, per motivi organizzativi, la fine arriva prematuramente, data la voglia che si ha di buona musica, ma tant' è! una "abituarsi alla fine", con annessa presentazione della band, saluti, applausi, baci e abbracci a Modena e all' Emilia RoMagna, come è stata ribattezzata la nostra regione dal chitarrista Federico, e le luci si spengono mentre la gente si allontana dal palco. 
Cari Ministri, di questo penultimo concerto ce ne ricorderemo certamente, ma vi aspettiamo con ansia con un nuovo lavoro, ed un nuovo tour, convinti che ci troverete sempre quì a cantare e a riempire La Piazza.
Graziani Marco

 

 

 

DNA concerti 
è felice di presentare 
VERDENA
ULTIMA DATA A SORPRESA!
martedì 27 dicembre 2011 – Mezzago (MB) – Bloom
Via Curiel, 39 
Ingresso: 10 euro
ore: 22,00 
info 039/623853 - www.bloomnet.org
prevendite disponibili www.happyticket.it
La band, reduce da più di 80 date in meno di un anno, ha deciso di salutare il pubblico prima di concedersi una pausa a seguito della quale tornerà in studio per le registrazioni del nuovo album.

Prevista solo qualche data all’estero, ma per i fans italiani il tour finisce qui.
Sarà una festa quindi, oltre che l’ultima data di questo tour pieno di soddisfazioni, la data del 27 Dicembre allo storico Bloom di Mezzago.
Dopo questo live 'WoW tour' si chiuderà definitivamente e la band ritornerà nuovamente in studio per mettersi al lavoro sul prossimo album. 
Queste le prossime e ultime date:
18/12/2011 Roma Atlantico, Live – con Bugo
20/12/2011 Modica (RG), Black Out
22/12/2011 Lecce, Livello Undiciottavi
23/12/2011 Bari, Demodè
Read more:
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Ufficio Stampa VERDENA:
Nora Bentivoglio
349.4328563
nora@fleisch-agency.com <mailto:nora@fleisch-agency.com> 
Informazioni alla Stampa sui concerti:
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320 0788497
Informazioni al pubblico:
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FOTO IN ALTA DEFINIZIONE E COVER ALBUM DISPONIBILI SU RICHIESTA
Annachiara Pipino
Responsabile Comunicazione & Ufficio Stampa
DNA concerti 
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DNA concerti
è felice di presentare 
NUOVO SINGOLO LA SALITA, NUOVO VIDEO e LIVE A MILANO
BUGO
“Qualcosa di più importante”
sabato10 dicembre - Milano – Magazzini Generali
Special guest: Alessandro Grazian
biglietti: 12 euro+d.p.
Inizio concerti: 20,20
Prevendite disponibili su: www.ticketone.it e www.greenticket.it

Si intitola “La salita“ il secondo singolo estratto dall’ album “NUOVI RIMEDI PER LA MIOPIA” (uscito il 27 Settembre per Universal Music) ed è accompagnato da un nuovo videoclip, per la regia di Lorenzo Vignolo. Girato in una struttura urbana avveniristica, singolare ed inconsueta, sarà disponibile da domani in anteprima esclusiva sul sito de Il Corriere della Sera: www.corriere.it <http://www.corriere.it> 
“Che gran fatica - ogni giorno devo vivere - rimanere concentrato e non perdere occasioni -
ed è in salita - la strada che ho davanti a me” 
Un brano incalzante, con un grande dinamismo ritmico e cromatico eppure in perfetto equilibrio. La frenesia e lo sforzo, guardare sempre avanti e continuare…è il cammino che si compie per guardare un po’ più lontano, per smettere di essere miopi.
Il singolo esce in pieno svolgimento del tour invernale intitolato “Qualcosa di più importante”, queste le date ad oggi confermate 
“Non ho tempo…ho qualcosa di più importante” recita il brano di apertura del nuovo cd di Bugo, “NUOVI RIMEDI PER LA MIOPIA”, e “Qualcosa di più importante” è anche il titolo del suo nuovo tour che, prodotto da DNA concerti, è partito il 21 ottobre da Brescia. 
Uscito il 27 settembre per Universal Music, “Nuovi rimedi per la miopia” è stato preceduto dal singolo “I Miei Occhi Vedono“, brano che fa anche parte della colonna sonora originale, interamente composta da Bugo, del film “Missione di pace” di Francesco Lagi che è stato presentato fuori concorso al Festival del Cinema Di Venezia nella sezione “Settimana Della Critica”. Bugo è uno degli attori, insieme a Silvio Orlando, Francesco Brandi, Alba Rohrwacher e Filippo Timi.
Il cd è composto da dieci bellissime canzoni prodotte e arrangiate da Saverio Lanza per Pastis con la collaborazione di Carlo Alberto Dall’Amico.
Informazioni al pubblico:
www.dnaconcerti.com
info@dnaconcerti.com 
www.facebook.com/bugosound 
www.nuovirimediperlamiopia.com
Ufficio Stampa Tour:
Antonella Marautti per Welldone Promotion 
Tel. 02-20241000 - Email: antonella.marautti@welldonepromotion.com 
Ufficio Stampa Dna:
Annachiara - annachiara@dnaconcerti.com 
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In collaborazione con 
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