Catch Music         

 

 

SAVIO RECORDS ARCHIVIO - SAVIO WHERE THE ACTION IS!


 

 

 

SAVIO RECORDS TOP 10 - 2013

 

01 Giuda - Let's do it again
02 Vibravoid - Delirio dei sensi
03 Black Angels - Indigo meadows
04 Elephant stone - S/t
05 Oblivians - Desperation
06 James Skelly & The Intenders - Love undercover
07 Giobia - Introductin night sound
08 The Dials - The end of the pier
09 The Sadies - Internal sounds
10 Calibro 35 - Traditori di tutti

dischi del 2013 di Francesco Nanni

Low - The Invisible way 
Arctic Monkeys - AM 
Jonathan Wilson - Fanfare 
QOTSA- Like clockwork 
Eels - Wonderful, Glorious 
John Grant - Pale green ghost 
Arbouretum - Coming Out of the Fog 
Midlake - Antophon 
Bill Callahan - Dream River 
Black Angels - Indigo Meadow

-

 

 


 


Intervista ai NOP, perchè... Non OccorrEVANO Presentazioni!
di Marco TigrE Graziani

1- Eccoci con i NOP, che una volta erano "Non Occorrono Presentazioni", poi solo NOP... cosa è successo?
E’ una storia drammatica che non ci sentiamo di raccontare, la ferita è ancora fresca…
Ahahah a parte gli scherzi noi nasciamo sin dal primo momento, sin da quando non sapevamo quasi i nomi l’uno dell’altro, come Nop. Immediato, corto, onomatopeico, facile da far spuntare a caso nelle frasi.  Poi, dopo la prima volta che abbiamo suonato, in una conversazione tra di noi è saltato fuori qualcosa come "Forza ragazzi! Oramai non occorrono presentazioni!" "...occavolo..." La difficoltà di cambiare nome ad una pagina Facebook ha compiuto la diffusione di "Nop" come acronimo, ma ci teniamo a sottolineare che le presentazioni occorrono eccome: piacere, siamo i Nop! (e BASTA!)

2- Ci raccontate com' è nato questo gruppo? Come e dove vi siete conosciuti?

Oh, questa sì che è una storia divertente! Il gruppo è nato un po' per caso ed un po' per  gioco, quando ci siamo trovati a suonare, anche se ancora non eravamo "Nop", in alcune occasioni parrocchiali, tra il 2010 ed il 2011. Da lì ad accorgerci che la voglia di ognuno di noi di creare un gruppo serio, indipendente e motivante, il passo è stato breve! Rimarrà per sempre storica l’emblematica affermazione del nostro primo batterista Gullo che, dopo una filippica di due ore di Frizz (il cantante) che cercava delicatamente, un passo alla volta e perfin timorosamente di introdurre l’idea balzana di creare un gruppo, disse senza tanti giri di parole : “Cioè, vuoi fare un gruppo? CI STA!”

3- Siete in cinque, ogni uno con le sue storie, il suo background e i suoi gusti musicali. Com' è la vostra convivenza all' interno della band? Come riuscite ad interfacciarvi nella stesura dei testi e nel lavoro in studio?

Semplicemente ognuno contribuisce a modo suo nelle parti di tutti: la frase probabilmente più frequente durante le nostre prove è "prova a fare così!", diretta da un membro qualsiasi ad un altro. Poi fondamentalmente ognuno "vive" il pezzo a modo suo, lo interpreta a modo suo, e riceve il parere degli altri sulla sua interpretazione, in ogni aspetto della composizione di un brano.

4- Cosa ascoltano e cosa leggono i NOP, e quanto questo influisce nel loro lavoro?

…Legge.... cosa? A parte gli scherzi è innegabile che siamo un ottimo esempio di melting-pot musicale, nel senso che ognuno ascolta cose (a volte radicalmente) diverse, provando a coglierne gli aspetti che ritiene essere i più efficaci da condividere. Tra di noi c'è chi ascolta musica cantautorale, funky, elettronica, rock'n'roll, metal, e chi più ne ha più ne metta!

5- Siete tutti studenti a qualcuno di voi lavora? Come riuscite a far coincidere i vostri impegni musicali con quelli lavorativi/ universitari?

Siamo tutti studenti e qualcuno di noi lavora, parallelamente all'università. Per quanto riguarda l’organizzazione non è sempre facile conciliare tutti gli impegni, ma quando poi ci accorgiamo che, se passano 1 o 2 settimane nelle quali non suoniamo stiamo proprio male, non abbiamo scelta: ci troviamo perchè Dobbiamo suonare!

6- Ci raccontate la genesi di un vostro pezzo, da quando lo concepite a quando lo provate? Da dove prendete gli spunti?

Descrivere la genesi canonica di un nostro pezzo non è molto facile perché probabilmente varia canzone per canzone. L’unico punto fermo è stato per 1 anno e mezzo il fatto che a portare delle bozze chitarra e voce dei nuovi pezzi fosse il nostro cantante Frizz ma oggi, fortunatamente, le idee nascono anche da altri componenti del gruppo. Una cosa però non è mai cambiata sin dalla creazione del nostro primo pezzo: il fondamentale lavoro in sala prove. Senza un lavoro di prove e studio insieme probabilmente le canzoni sarebbero rimaste o noiosissime canzoni lagnose o banalissime canzoni metal. Quella sua impronta personale che, davvero, ciascun componente invece dà al pezzo ci ha permesso di creare inediti veramente completi e originali!

7- Nel 2012 è uscito A Piedi Nudi Nella Neve" registrato presso la San Luca Sound. Un EP con quattro inediti e la cover di "Sole Spento" dei Timoria.
Ce ne parlate?

Sembrerà assurdo ma ci emoziona ancora parlare di questo lavoro, probabilmente perché è un lavoro che davvero ci rappresenta fino in fondo. "A piedi nudi nella neve"  è nato dal lavoro in studio presso la San Luca Sound di Bologna dal mese di Ottobre a Maggio 2011- 2012. In 8 mesi grazie all’aiuto, ci teniamo a dirlo, del fonico Renato Droghetti (produttore e tastierista di Paolo Meneguzzi) e del proprietario Manuel Auteri (cantautore bolognese), due veri professionisti, siamo riusciti a rendere fino in fondo i 5 brani contenuti nell’Ep pieni della “Nopposita” (permetteteci il neologismo) necessaria.
In 8 mesi in studio abbiamo faticato, riso, gioito, ci siamo emozionati; abbiamo toccato le più intime emozioni del nostro essere artista. E’ stato un’esperienza davvero formativa che ci ha permesso, oltre che di creare un Ep a nostro parere davvero bello, di crescere come gruppo e di trovare nuove strade creative.



8- Il vostro ultimo brano, "Ritratto di Aldo Moro", racconta di una pagina nera della Storia Italiana. La canzone prende spunto dalle lettere scritte
dall' allora presidente della DC. Come vi è venuto di trattare una pagina così importante e triste della Nostra Storia?

Il brano nasce nel Giugno 2011 da un’intuizione del nostro cantante; la forza del pezzo è subito evidente e il gruppo decide di arrangiarlo immediatamente inserendo al meglio tutti gli altri strumenti.  La canzone riporta alla memoria i momenti vissuti dal Presidente durante il rapimento, citando le sue parole tratte, come hai già detto perfettamente, dalle lettere dalla prigionia. Il testo non vuole dare giudizi politici o storici ma immaginare come l’uomo Aldo Moro possa aver vissuto i suoi giorni nello sgabuzzino dell’appartamento di Via Gradoli. L’argomento non è certo consueto per cinque ragazzi di 20 anni ma in questo momento di sfiducia verso le istituzioni ricordare questo avvenimento degli anni di Piombo, avvolto ancora in un fitto mistero e lontano dai libri di storia, rappresenta per i Nop un modo per ricordare uno dei momenti più difficili e oscuri della Repubblica Italiana e una delle figure carismatiche che hanno fatto parte in modo onesto e appassionato della vita politica del nostro paese.

9- Venendo all' attualità,viviamo in un momento socio- politico particolare, dove niente è sicuro. Come studenti e musicisti, ma sopratutto come giovani, vi
sentite considerati da chi ci governa? Come vedete il vostro futuro e quello nazionale?

No, non è certo un momento socio-politico facile ma non ci sprecheremo a affermare frasi già sentite riguardo a una politica tutta piena di ladri o che non pensa alla popolazione. Ci siamo trovati (un gruppo significa anche questo) molte volte a parlare di politica e, seppur con idee su certi punti non convergenti, siamo tutti concordi sul fatto che l’Italia abbia bisogno di compiere un “inversione a U” e di tornare a dei principi di onestà e giustizia sociale che ha per troppo spesso dimenticato: solo così si può ipotizzare una nuova crescita del paese. Per quanto riguarda la musica penso che dare la colpa del nuovo mondo della musica alla politica sarebbe insensato e ingiusto: hanno talmente tanti campi su cui decidere (e, molte volte purtroppo, sbagliare) che quello della musica lo lasciamo agli addetti ai lavori. Quello che ci sentiamo di dire è che il mondo della musica moderno è pieno zeppo di raccomandazioni e non viene molto spesso premiata la vera figura del musicista: quello che si impegna, dà tutto sé stesso per la musica, studia, crea, impara, suda pur di poter trasmettere agli altri tramite un brano personale le emozioni che ha dentro. Il mondo della musica è troppo pieno di soldi che girano, anche su questo se si teorizzasse un “inversione a U” verso il mondo degli anni ’60-’70 non sarebbe male…

10- Nell' epoca di internet, che rapporto avete con i social network? Ho visto che avete una pagina su facebook, come gestite i rapporti con il vostro seguito?

Oh adesso basta di parlare di cose serie che siamo già affaticati! scherzi a parte, peccando forse di poca modestia possiamo dire che il nostro rapporto con i Social Network è davvero ottimo. Sin dalla nostra nascita attraverso la nostra pagina ufficiale di Facebook e la pubblicazione dei nostri video sul Canale Youtube siamo riusciti a far rimanere i nostri fans vicini alle nostre novità e occasioni. Grazie alla partecipazioni a numerosi contest (alcuni molto importanti come quello legato al Festival di Sanremo chiamato SanremoSocial) siamo riusciti a farci conoscere e apprezzare da molta gente che altrimenti, probabilmente, non ci avrebbe mai sentito!

11- Al momento cosa bolle in pentola? Ci date qualche anticipazione?

Ah, tu vuoi sapere un po’ troppo… Solo per te e gli amici di catchweb anticipiamo che nel mese di Maggio saremo superattivi nella preparazione di un nuovo progetto che ci stuzzica davvero tanto. Il 26 Maggio porteremo, infatti, in scena assieme al gruppo Canticum (gruppo di ragazzi della scuola di canto di Tania Bellanca) una rivisitazione del più rock dei musical esistenti : Jesus Christ Superstar. Va mò là!

12- Siete in lista per molti concorsi e avete un calendario concerti in continuo aggiornamento.

Sì, diciamo che non ci piace annoiarci! D’altronde è alle porte una nuova estate e, come immaginerai, estate significa anche musica dal vivo. E noi, credeteci, SIAMO PRONTISSIMI!

Niente male questi cinni: una sferzata di gioventù nel lesso panorama musicale italiano. Senza dimenticare i testi "con del succo", cosa che in Italia,
ultimamente è diventato un' optional! Buon lavoro e continuate così!



 

 

30.03.2013

 

Intervista a Max Scalorbi dei Rito Pagano
After the stormwind!
di Marco TigrE Graziani


01- Siamo oggi al cospetto di Max Scalorbi, dopo l' ultimo cambiamento della line-up del gruppo. Cosa è cambiato e perchè?
Ci sono stati cambi obbligati: Robby (ex bassista) ha lasciato l'Italia,con Stefania (ex cantante) abbiamo sempre avuto fortissime difficoltà caratteriali, ma la volontà di andare avanti insieme confermando una stima reciproca, che sicuramente c'era a livello artistico, ci ha portati saggiamente a insistere, provando a trovare una sorta di equilibrio, ma purtroppo, dopo 8 anni, non era piu' tollerabile andare avanti insieme.
02- quindi nuovi componenti, ma stesso spirito! Cosa e chi sono i Rito Pagano?
I Rito Pagano, sono nati dalla volontà di fare del sano rock italiano, puro e vero, con momenti di grande energia alternati da ballate di qualità, con una forte attenzione ai testi, dove comunque risultano mai banali, come ci dissero.....su RADIO RAI 1!!
03- Cos' è per voi la musica? Come vivete il vostro lavoro in sala prove?
Ora con ottima armonia, parlando e scambiandoci opinioni, con molta serenità...... in particolare i ragazzi nuovi stanno terminando l'apprendistato di tutto il vecchio repertorio, circa 30 canzoni..... ma c'e una fortissima adrenalina verso i pezzi nuovi, in buona parte ancora da curare e arrangiare.
04- Ci racconti, in 10 date, la storia della band, dalla sua nascita ad oggi?
Date? Ok
Nel 1996,decido di chiudere con i MIND THE GAP, per un mia convinzione: la voglia di fare del rock italiano..... e da li parto!
1997: arriviamo senza contatti discografici alle selezioni nazionali per Sanremo e suoniamo all' ARISTON DI SANREMO durante il Festival, nello stesso anno facciamo il primo demo tape con 8 canzoni mie inedite.
Nella primavera del '97 passaggio televisivo su TMC2 da RED RONNIE.
1998: FINALISTI a un concorso molto interessante a SENIGALLIA con serata finale AL TEATRO LA FENICE DI SENIGALLIA.
1999: si cambia quasi tutto, entra Annalisa Roveccio alla voce al posto di Virginia Mancaniello (ora con El v and garden house).
Dicembre 2001: PRIMO LP "FERMARE IL TEMPO" 10 pezzi scritti interamente dal sottoscritto....questo disco ci permetterà di legarci contrattualmente con
Dino Melotti già produttore e scopritore di NEK e direttore artistico di Paolo Meneguzzi. Con lui iniziamo un percorso che avrebbe dovuto portarci a SANREMO.....e registriamo 3 canzoni come biglietto da visita per le major, che Dino avrebbe dovuto presentare..... ma purtroppo dopo 6 mesi di lavoro insieme e le 3
canzoni registrate, gli viene proposto proprio Meneguzzi, per giunta proprio per San Remo, così noi restiamo al palo, e a casa dal Festival. Dino per 2 San Remo consecutivi era presente, appunto con Meneguzzi.
2003: IL Crollo...... dopo una batosta simile, restiamo io e Simone (l' altro membro- fondatore dei Rito Pagano, batterista) ....e per 2 anni, proviamo nuovi elementi che però non risultano all' altezza.
2005: entrano Roberto "Robby" Tamburro al basso e Stefania "Stefy" Rizzello, ovviamente si riparte, anche se nei seguenti 2 anni ci sono diversi progetti paralleli che dimezzano tempo e impegno.
MARZO 2009(FINALE): partecipiamo al concorso Nazionale da WOLF, vinciamo gli ottavi, i quarti e la semifinale, in finale arriviamo secondi!! Ormai siamo pronti per un nuovo lp!
2010: Il nuovo lp "RACCONTI O LEGGENDE" e' distribuito da PIRAMES, sempre nel 2010 apriamo il concerto di LIGABUE allo stadio Renato Dall' Ara di Bologna. Seguiranno numerose interviste radiofoniche e passaggi di alcuni pezzi su RADIO RAI 1 E ISORADIO.
Aggiungo ORA: siamo una band con persone fresche che si stanno innamorando del progetto, molto preparate sotto l'aspetto tecnico, Giancarlo Laera è molto bravo al basso e Federica Catarra ha potenziali enormi a livello vocale.
05- Sei il compositore della band, da dove nascono i tuoi testi? Da dove prendi ispirazione?
Dai momenti di sconforto, i momenti difficili le paure, la rabbia, la voglia di sfogare uno stato d'animo: col la pancia piena, non si riesce a scrivere!
06- Come viene elaborato in sala prove una tua idea o un tuo brano? Come interagite tra di voi?
Io porto testi, musiche e le linee melodiche, gli arrangiamenti vengono provati insieme e le parti di basso e batteria, cerco di lasciarle ai rispettivi strumentisti.
07- nel tempo libero, ascolti musica e/ o leggi? Quali sono i tuoi gruppi e/ o lettori preferiti? Perchè?
Ancora oggi ascolto cose che mi hanno legato negli anni, posso alternare un cantautore italiano a una band metal, dipende dallo stato d'animo. Per quanto riguarda il nuovo, direi gli australiani Wolfmother e gli inglesi Anathema in primis.
Se ti dico cosa sto' leggendo ora... Alterno l'ultimo di Civolani (Titoli di Coda, Perdisa Editore, 2012)!!! A "Il vangelo secondo Satana" (di Patrick Graham, 2007)!
08- essendo tu il compositore della band, è te che devo ringraziare per "Erika", l' ultima canzone del vostro "Racconti o Leggende". Testo che racconta in maniera toccate il nuovo mondo che si apre davanti agli occhi di un padre, appena dopo la nascita della sua primogenita,
un mondo fatto di paure e timori, ma anche di felicità e speranze.

Sono contentissimo che ti piaccia... un pezzo nato dal cuore, fatto in 2 minuti.
09- come vedi il futuro che ci aspetta? Com' è il tuo rapporto con il Domani? Sei fiducioso nel prossimo?
Credo, se parliamo di MACRO.....beh c'e un evoluzione che non ha precedenti, in termini economici, la struttura del mondo per come la conosciamo noi, non funziona più. Credo che a medio termine, si possa verificare un cambiamento davvero radicale, dove i valori potrebbero venire ribaltati. Parto dall' idea che il concetto di sviluppo legato al PIL, morirà. Da li si valorizzeranno altri aspetti per valutare il benessere di una società, ma ci vorrà tempo...
10- come vedi il futuro dei Rito Pagano?
Ora bene, anche perchè ci sono interessantissime novità, anche contrattuali, oltre che nuova energia...
11-Cosa ci racconti della scena musicale italiana?
La scena musicale Italiana e' figlia della mediocrità degli imprenditori musicali del nostro paese e degli organi di informazione musicale, incluse le tv e le radio: pensa che i network offrono lo 0,02% di spazio ad artisti emergenti.....Hanno e stanno affossando la passione di molti musicisti veri! Aggiungo la drammatica moda dei locali, dove vengono proposte solo tribute band o cover band, togliendo gli spazi agli artisti veri, ai progetti: una band che non suona muore... è inevitabile!
12- Cosa ne pensi di quei cantantucoli fatti in provetta che escono con il botto dai talent show e spariscono poco dopo?
Sono l'esempio dell'impoverimento della musica, come dicevo prima, mediocri imprenditori della musica, propongono personaggi, non artisti!
Ti faccio una domanda: e al giorno d'oggi, gente come il compianto Lucio Dalla, Antonello Venditti, Francesco De Gregori o Francesco Guccini, sarebbero durati? La risposta è no, perchè sbagliarono in termini di vendite i loro primi lp e perche' non erano televisivi! Ecco la differenza: all' epoca si investiva sul talento, mentre oggi si guarda solo l' apparire.
13- Un' ultima domanda: il vostro ultimo lavoro risale al 2011, adesso avete
una line- up nuova, quindi.... qualcosa bolle in pentola?

Bolle nuovo contratto discografico a breve,con rilancio del nostro RACCONTI O LEGGENDE.....nuovi concerti estivi e nuovo disco per il 2014: abbiamo oltre 25 nuove canzoni!

Lasciamo il buon Max e i Rito Pagano con tre sole parole: BUON LAVORO RAGAZZI!

 

 

THE MOONS – IL COVO, BOLOGNA 19/01/2013

Per la rassegna denominata “Cool Britannia” stasera è di tappa al Covo di Bologan una band che trasuda britishness da tutti i pori : the Moons, quintetto di giovani Mods del terzo millennio proveniente da Northampton che ruota attorno alla figura del cantante / chitarrista e autore di tutti i brani Andy Crofts.

Sono Inglesi dicevamo i Moons, nessun dubbio : i loro testi parlano della way-of-life Britannica, musicalmente fautori di un beat-pop che a , piccole dosi, sfocia in riverberi psych e rhythm’n’blues ; sono quindi fra gli ultimi degni rappresentanti di quella ormai quasi cinquantennale tradizione iniziata nei 60s da Kinks e Zombies, ripresa negli 80s da Jam ( a proposito, l’ultimo singolo “Something Soon” vede proprio Paul Weller come special guest), Joe Jackson, Squeeze e continuata nei 90s da Blur e Dodgy. Il loro primo album “Life on Earth” del 2011 (uscito per la cult Mod label Acid Jazz) pone più enfasi sull’aspetto acido e psichedelico della band mentre l’ultimo “Fables of History” dell’anno appena trascorso (licenziato dalla Schnitzel) si sposta verso suoni più glam con diverse ballate semi acustiche (Jennifer sits alone, English summer).

La serata parte sottotono forse per via dell’acustica non modulata alla perfezione e della band un po’ ingessata sul palco ; fortunatamente a metà concerto prende quota ed i Moons ci regalano intense, se pur brevi (50 minuti in tutto) emozioni attingendo indifferentemente da entrambi gli album.

Niente di nuovo, ovvio, però la spensieratezza e capacità di coinvolgere di questi suoni , non mi stancheranno mai.

Savio

 

 




 

I dischi del 2012 di Luca Cocchi
1) Lotus Plaza - Spooky Action At a Distance
2) Mumfors And Sons - Babel
3) Alt-J - An Awesome Wave
4) Tu Fawning - A
Monument
5) Hanni El Khatib - Will The Guns Come Out
6) Goat - World Music
7) Rover - Rover
8) Black Market Karma - Comatose
9) Afterhours - Padania
10)Toy - Toy

I concerti del 2012
1) Radiohead - Arena Parconord Bologna
2)
Other Lives - Hanabi Marina di Ravenna
3) Wilco - Estragon Bologna
4) Gomez -
Estragon Bologna
5) Messer Chups - La Scuderia Bologna

 

dischi del 2012 di Francesco Nanni :
MARK LANEGAN BAND - Blues Funeral

TAME IMPALA - Lonerism

RAYMOND BYRON & THE WHITE FREIGHTER - Little Death

Shaker MOON DUO - Circles

TWEAK BIRD - Under Cover Crops

VINICIO CAPOSSELRebetiko Gymnastas

ALLAH-LAS - Allah-las

ALEXANDER TUCKER - Third Mouth

THE SUFIS - The Sufis

M. WARD - A Wasteland Companion

 

I dischi del 2012 di Luca Tarozzi

1-GAZ COOMBES PRESENT-Here comes the bomb

2-BAND OF HORSES- Mirage rock

3-NICCOLO' FABI- Ecco

4-BRUCE SPRINGSTEEN- Wrecking ball

5-LOTUS PLAZA- SpookyAction

6-CODY CHESNUTT- Landing On a......

7-GRIZZLY BEAR- Shields

8-CALIBRO 35- Ogni riferimento a fatti realmente...

9-ALT-J-An Awesome Wave

10-MARK LANEGAN BAND-Blues Funeral

Top ten 2012 Savio records :

1) Baby Woodrose – Third eye surgery (Bad Afro, Denmark)

2) Redd Kross – Researching the blues (Sweet Nothing, USA)

3) The Tunas – S/T (Wild Honey, Italy)

4) The Nomads – Solna (Devils Jukebox, Sweden)

5) Andre Williams & the Sadies – Night & day (Yep Rock, USA)

6) The Allah-Las – S/T (Innovative Leisure, USA)

7) Fay Hallam & Bongolian – Lost in sound (Blow Up, England)

8) The DB’s – Falling off the sky (Bar None, USA)

9) Gringo Starr – Count yer lucky stars (Gigantic Music, USA)

10) Hacienda – Shakedown (Collective Sounds, USA)

 

 

02.08.2012

Diaframma al RIVOLution Fest
di Marco TigrE Graziani

Borgo Rivola, in provincia di Ravenna, paesino di 500 anime situato tra Riolo Terme e Casola Valsenio, è conosciuto per essere il luogo dove è cresciuto il motociclista italiano Loris Capirossi, ma anche
perchè, il durante il primo week end di agosto, prende vita il RIVOLution Fest. Il RIVOLution Fest è, come dice il nome, un festival dove vengono congiunte la cucina romagnola e l' arte nostrana, bagnate
con fiumi di birra spillata da simpatici e volenterosi volontari, con un cartellone di tutto rispetto, che in data 2 agosto 2012 propone i toscani Diaframma, capitanati dal cantante Federico Fiumani alla chitarra, con Lorenzo Moretto alla batteria e Luca Cantasano al basso.
I Diaframma sono in tour per promuovere il loro ultimo lavoro: Niente di Serio, uscito agli albori del 2012, autoprodotto dal cantante. La band sale sul palco alle 22.30, con il front man in camicia azzurra con motivi floreali, molto chiacchierata durante il concerto.
Si parte subito alla grande con Siberia (title- track del loro primo album, datato 1984), Gennaio e Vivo Così, prima traccia del sopracitato album, come Entropia e Madre Superiora. Cosa che colpisce subito è,
sull' elementare palco dove la band si esibisce, la presenza di un telo, dove viene proiettata per tutta la durata del concerto, l' immagine della stazione di Bologna dopo l' attentato di quel nefasto 2
AGOSTO 1980, dove PERSERO LA VITA 80 PERSONE E NE RIMASERO FERITE 200.
La scaletta procede tra passato e presente del rock underground italiano, a partire dagli anni '80, passando per canzoni quali Verde, Illusione ottica, Beato Me, Mi sento un mostro, Diamante Grezzo, chiudendo la prima parte del concerto con Blu Petrolio. Dopo la pausa i tre tornano sul palco e iniziano subito alla grande
con Amsterdam, canzone scritta da Fiumani e a suo tempo eseguita anche in coppia con i LITFIBA, nel 1985, ai tempi in cui le due band erano leader del panorama underground fiorentino. Passando poi da L'orgia, chiudendo con Libra, Federico saluta tutti nel suo modo poetico- lapidario, con un "è finita" che strappa applausi, per la sua schiettezza e onestà. Unico neo dell' esibizione è stato il fatto che le casse "grattavano" un po', disturbando l' audio.
Finito il concerto ci si ritrova ai tavoli per proseguire la serata e non far svanire la magia del concerto, raggiunti poco dopo dai componenti della band, che si intrattengono con i fans, prima di tornare sul palco a smontare gli strumenti. La balotta prosegue fino alle 2.30, quando qualcuno si accorge dell' orario e che, a Bologna, in un modo o nell' altro ci si deve tornare, quindi a malincuore, ci si alza, che alle 7 suona la sveglia, è già venerdì e poi VACANZE!


la scaletta:

Siberia
gennaio
vivo così
entropia
madre superiora
labbra blu
I giorni dell'IRA
illusione ottica
tre volte lacrime
tempesta nel mio cuore
caldo
Francesca, 1986
mi sento un mostro
verde
le Alpi
beato me
Vaiano
grande come l' oceano
diamante grezzo
Elena
blu petrolio
----------------------------------
Amsterdam
spazi immensi
l'orgia
io sto con te (ma amo un' altra)
Libra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bologna 28.07.2012

MUSICI & POETI PER L'EMILIA

2 AGOSTO 2012 - CASALARGA via del carpentiere 14 ore 20,30


La serata è mirata alla 
raccolta fondi in favore dei RAGAZZI E DEI BAMBINI DELLA SCUOLA INTERCOMUNALE DI MUSICA C.G.ANDREOLI (che opera nei 9 comuni colpiti dal terremoto dell'Emilia) 
in accordo con l'ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA STRAGE DEL 2 AGOSTO 1980, 
con il contributo di HEY JOE e con il patrocinio di Comune di Bologna e Quartiere San Vitale.

I poeti per la prima volta sul palco assieme ai cantautori per raccogliere fondi in favore della Scuola Intercomunale di Musica, in aiuto agli allievi i cui genitori hanno perso casa e lavoro a causa del sisma che ha colpito l'Emilia Romagna, in una favola raccontata in versi e strofe...perché le favole hanno sempre un lieto fine...

È prevista la partecipazione di una rappresentanza degli allievi della scuola Andreoli, 


e il contributo di alcuni personaggi del mondo dello spettacolo bolognese come
Matteo Bortolotti, Giorgio Cavalli, Davide Ferrari, Romano Trevisani, Michela Turra.


I poeti ed i cantautori che si esibiranno hanno partecipato a Musici & Poeti - prima disfida internazionale tra poeti e cantautori ad alto coinvolgimento di pubblico, un progetto di Silvia Parma per Radio Città Fujiko, che attraverso il meccanismo della competizione vuole richiamare l’attenzione del pubblico sulle realtà emergenti italiane (e non solo) che affollano l’underground artistico del nostro Paese.

sul palco

i cantautori

Lorenzo Visci, Giorgio Borghes, Iggy, Benny and the Tipi Sospetti, Roberto Mazzuia, Tizio Bononcini, Matteo Penta, Mauro Caldari, Alessandro Canella, Marco Ballanti ed Andrea Gaccione;

i poeti

Anita Menegozzo, Orazio Scarciglia, Gianni Venturi, Andrea Villa, Giovanni Gigliano, Leonora Guerrini, Francesco Alberani, e Stefano Severi

per info
339 7773114
silviaparma@libero.it
http://www.facebook.com/events/186709104792758/
www.radiocittafujiko.it
http://www.radiocittafujiko.it/eventi/eventi-cultura/agosto-2012-musici-poeti-per-l-emilia

 

 

 

 

26.06.2012

 

CONCLUSA LA 10° EDIZIONE DI "ROCK IN JUNE"L'elenco dei vincitori del ConcorsoSi è conclusa sabato 23 giugno la 10° Edizione del Concorso per Bands e Cantanti Emergenti "ROCK IN JUNE". Il Concorso si è articolato in cinque giornate, le prime dedicate ai partecipanti del Centro Italia e a ridosso della serata finale, quelle dedicate ai concorrenti che provenivano dalle regioni più lontane, come la Basilicata, la Lombardia, l'Emilia e il Friuli. Una giuria qualificata, composta dal Direttore Artistico di Radio Subasio Sergio Menghini, da Carlo Calandri, musicista ed impresario musicale, da Pietro Mariottini, Direttore Artistico dell'Hermitage, da Roberto Carlini, Direttore della Modern Music School, da Enrico Brazzini titolare dell'Ecostudiogroup e coordinatore dell'evento, ha premiato le Bands e i Solisti più meritevoli, pur trovandosi di fronte complessivamente ad un'equiparazione di valori, sia a livello di contenuti che di interpretazione.Sono risultati vincitori ex-equo : al primo posto le Bands "Primo Passo" di Spoleto e "Laika Senza Ritorno" di Cerreto d'Essi; al secondo posto Andy Gee di Milano e Andrea gioia di Orvieto; al terzo posto le Bands "Supertele" di Terni, che si sono anche aggiudicati il Premio della Critica, e sempre a pari merito i Suna di Arezzo. Il Premio intitolato a Paolo Sebastiani è andato anch' esso alla Band di Arezzo "Suna".L'organizzazione ci ha segnalato il tentativo maldestro di un concorrente, attraverso una ben orchestrata attività di un parente, con telefonate, invio di curricola e contatti diretti, di intervenire a favore del figlio/a, per assegnargli/le il premio, affinché ciò fosse titolo di prestigio per la carriera futura, promettendo chi sa quali contatti con imprenditori del settore eventi. E' stata immediatamente avvisata la Giuria e al/alla concorrente è stato assegnato in ogni caso il punteggio che meritava, senza alcuna sorta di ritorsione. "E' la prima volta", ci ha riferito Enrico Brazzini, "dopo 10 anni di Rock in June, che capita una cosa del genere. Ne andrebbe dello spirito della manifestazione e delle intenzioni del compianto Presidente Paolo Sebastiani e mio, in qualità di organizzatore. Questi atteggiamenti, esulano oltretutto dalla nostra visione della vita e dalla nostra cultura, oltre che dalla nostra intrinseca coscienza etica. Certo, non ci meravigliamo più di tanto, per il clima di corruzione che pervade il paese, ma ci sembra oltremodo ridicolo, pur ritenendo "Rock in June", un evento di indubbio valore e per le motivazioni che ne mantengono l'esistenza, pensare di tradire le aspettative di tanti giovani e soprattutto noi stessi ". La conduzione di questa 10° Edizione, è stata affidata al noto e simpatico Presentatore Massimo Zamponi, nato a Cascia, ma spoletino d'adozione. Durante le cinque serate della manifestazione, l'eclettico presentatore ha sfoggiato abiti originalissimi, creati apposta per lui dalla famosa Sartoria e X-RATED, creatrice anche di T-shirt . Durante le cinque serate, Massimo ha sfoggiato ogni sera un abito diverso; è andato da un completo a quadretti con pantaloni attillati della prima serata, per poi indossare un classico Kilt concludendo l'ultima serata con un classico smoking. La presenza del Direttore Artistico di Radio Subasio, Sergio Menghini, anche in qualità di Presidente della Giuria e della Dott.ssa Stefania Montori, Presidente CREELL(associazione Onlus che porge assistenza ai malati di Distrofia Muscolare, Aids e collabora con l'Ass. Aglaia per le cure palliative ai malati terminali) hanno dato lustro alla serata. La dottoressa si è simpaticamente prestata a fare da valletta e da spalla al Presentatore Massimo Zamponi ed insieme con simpatia e professionalità, hanno divertito ed intrattenuto il pubblico, che è affluito numeroso e partecipe. L'evento si è svolto in un clima sereno e aggregativo. Il pubblico ha applaudito le varie performances degli artisti, ritenendole di indubbio valore. L'organizzazione Ecostudiogroup è stata impeccabile, creando un impianto scenografico all'altezza dei grandi eventi. Ai lati del palco, due maxischermi hanno proiettato le immagini delle varie esecuzioni, attraverso un'attenta regia video e la scelta di intervallare, le esecuzioni canore, fidando sulle coreografie delle più importanti Scuole di Danza del comprensorio spoletino, ha dato respiro allo spettacolo, rendendolo piacevole e fruibile. Durante tutta la manifestazione, ha aleggiato l'anima del fondatore della manifestazione, il compianto Paolo Sebastiani. Enrico Brazzini, ha creato per lui un video rievocativo e una sigla che racconta i 10 anni di Rock in June. Forte commozione da parte di Enrico e di Marco Sebastiani, sentita e partecipata dal tutto il pubblico presente. Assenti completamente le Istituzioni, alle quali era stato recapitato un invito ufficiale. Qualcuno si è visto in forma strettamente privata, ad "assaggiare il menù", ma nessuno a "bordo campo", a manifestare solidarietà ed attenzione culturale. Con "Rock in June", si è concluso anche il II° Festival di San Venanzo, con un programma ricco e articolato. Un forte plauso va a tutti i componenti della Pro Loco, che hanno saputo valorizzare nel tempo una struttura, che altrimenti sarebbe andata in disuso come spesso accade in altre realtà. Valore alla Pro Loco, per come ha saputo organizzare l'Evento Gastronomico, fidando su un'organizzazione perfetta e su professionisti della cucina, come non se ne vede nelle varie sagre di paese. Tutti coloro che hanno avuto occasione di cenare presso la struttura, hanno manifestato in modo evidente la loro soddisfazione. Enrico Brazzini, ha fatto intendere, che con l'edizione N° 10 di "Rock in June", probabilmente termina un ciclo, che si conclude con la scomparsa del suo co-fondatore Paolo Sebastiani. E' però certo che non morirà lo spirito che ha animato l'evento, e sono allo studio altre forme di promozione per i giovani, per portare alla ribalta, tutti quei talenti, che meritano una visibilità, altrimenti negata. Infine un plauso significativo alla Team Dance, all'Ecole de Dance Angeldani, alla Palestra X2 e alla scuola di danza Libellula, per le eccezionali performances durante le cinque giornate di Rock in June. Gli spettacoli di danza non sono stati meno significativi dell'evento canoro, rendendolo oltretutto assai più fruibile e piacevole.
-

"ROCK IN JUNE CORRE A MILLE"Si conclude questa sera il Concorso Canoro giunto alla 10° Edizione"MILLE EURO", saranno assegnati alla Band o al solista, che risulterà vincitore nella finalissima di questa sera, nel Concorso Canoro "Rock in June 2012", giunto alla 10° Edizione. La kermesse partita martedì 19 giugno, ha visto esibirsi circa 70 gruppi, tra Bands e Solisti, nell'ambito del "San Venanzo Festival", presso il Verde Attrezzato del popoloso quartiere spoletino. Sono passati alla finale ben otto solisti : " Andy Gee, Eliana Valentino di Potenza, Tamburrino Umberto di Spoleto, Andrea Gioia di Orvieto, Mistral di Foligno, Davide Balestri di Roma", Damiano Lillini di Osimo, Matteo della Schiava di Gorizia. Tra le Bands hanno passato il turno : " Hidden Dream e i Julianderoom di Perugia, gli Absolute di Roma, i Suna di Arezzo, gli Opera Prima di Foligno, The Brand di Montefalco, The Eldar, Glory Hunter e i Supertele di Terni, i Rain of Lies, i Cheap Thrills, i Primo Passo e Mone di Spoleto, i Laika Senza Ritorno di Cerreto D'Esi, i Maybad di Pescara, i Knock Out di Modena, Joe Well di Campobasso. La rassegna canora, come abbiamo più volte avuto occasione di accennare, nata per caso su iniziativa del Presidente Paolo Sebastiani, con lo scopo di aggregare tutti quei giovani, che pur presentando talento, non avevano una ribalta per affermare le loro prerogative, ha varcato non solo i confini di quartiere, ma i confini regionali, divenendo una delle manifestazioni nazionali più attese. Quest'anno i concorrenti più lontani vengono dal Friuli, dalla Basilicata e dall' Emilia, ma hanno macinato chilometri anche coloro che sono giunti dal Molise, dall'Abruzzo, dalle Marche e dal Lazio. Molteplici sono stati anche i gruppi regionali che hanno aderito alla manifestazione, sia dalla provincia di Perugia che da quella di Terni. Oltre ad assegnare il Premio da 1000 € al Vincitore, diversi sono i premi in palio che riguardano la possibilità di effettuare seminari presso alcune strutture dedicate del territorio umbro.Notevole plauso e stato dato all'organizzatore del Concorso "Rock in June", Enrico Brazzini, che durante la manifestazione, dai concorrenti e dal pubblico, ha ricevuto segni di stima e di incoraggiamento. In realtà è difficile, da parte dei partecipanti, trovare una struttura così efficiente, che li segua e li accolga, valorizzando le loro performances, senza spesa alcuna. In altre realtà, per la sola iscrizione si spendono dai 300 € in su, con strutture assai più scadenti, sia dal punto di vista tecnico che organizzativo. Certamente, come spesso accade in altre realtà, non viene dato il dovuto risalto a chi cerca di fare impresa, che come Enrico Brazzini, ha saputo con le proprie forze mettere in piedi in pochi anni una struttura come l'EcoStudioGroup, che spazia dalla realizzazioni di eventi, al marketing, ed alla comunicazione. Spoleto, come per altri giovani talenti, non riesce a valorizzare i propri e compra spesso a "scatola chiusa", ciò che spesso si dimostra una "scatola vuota", priva di contenuti.Facile è sicuramente organizzare eventi con grandi sovvenzioni pubbliche, meno semplice ma più onorevole è organizzare una manifestazione come Rock in June, che a differenza non ha grandi risorse economiche. La quantità di pubblico che accorre non è certamente quello delle varie "sagre del vino" , ma senza alcun dubbio molti di più sono i consensi e molta di più è la soddisfazione, sia da parte dei partecipanti, che dei componenti della Pro-Loco San Venanzo che dell'EcoStudioGroup.Vogliamo concludere, che anche la stampa locale, sia online che di carta stampata, non appare del tutto attenta e sensibile nei confronti di una manifestazione, che a detta pubblicamente di molti concorrenti è introvabile in altre realtà anche più evolute e meno provinciali della nostra. Ricordando ancora una volta che la Città di Spoleto "dovrebbe" ritenersi fortunata ad ospitare quello che è diventato il 5° concorso musicale per giovani artisti a livello Italiano. Ma riusciranno I NOSTRI EROI a far si che ci sia l'Edizione 2013?Peace and Music!

 

 

Bologna 17.06.2012

LA "BLUE BAND", NEL CUORE DEL "SAN VENANZO FESTIVAL"
Debutto significativo del "San Venanzo Festival", in corso nel Verde Attrezzato del moderno quartiere spoletino, sede anche della Pro Loco San Venanzo. La serata inaugurale di giovedì 14 giugno è stata dedicata interamente alla danza. Ad esibirsi sul palco 140 atleti della Scuola di Danza "Team Dance", di Paolo Rinaldi di Spoleto. Hanno partecipato molti adolescenti, che si sono esibiti in danze classiche e moderne dimostrando capacità ed attitudini fuori dal comune. I ballerini senior, hanno sfoggiato un repertorio classico di riconosciuto valore e tra valzer, tango, latino americani e bleak dance, hanno entusiasmato il numeroso pubblico accorso. Tra i componenti del Team Spoletino, oltre a bellissime ballerine, si sono esibiti numerosi campioni regionali ed italiani, delle varie categorie di danza. Venerdì 15 giugno, serata dedicata completamente alla musica, con la Cover Band Fabrizio De Andrè, "Ostnati e Contrari", una band di ben dieci elementi, che reinterpreta con indiscusso valore, tutto il repertorio del grande autore genovese. La Band nasce nel 2004, ma la sua attuale composizione risale al 2009 con un solista, un coro, chitarra classica, chitarra acustica e basso, fisarmonica, piano, flauto traverso e batteria. Sono stati affrontati i temi classici della poetica di De Andrè, dedicata agli emarginati, ai ribelli ed alle prostitute, attraverso canzoni anarchiche , libertarie e pacifiste. Ha partecipato un pubblico molto attento e selezionato e da parte degli interpreti, vi è stata la capacità, quasi didattica, di introdurre ciascun pezzo con opportuni appunti, elencandone la storia e la trama. E' stata veramente una serata "IN", nel senso della qualità dell'opera e dell'interpretazione. Ha introdotto Enrico Brazzini, presentando la Band in tutta la sua specificità e qualità interpretativa, dedicando la serata al Presidente Paolo Sebastiani, inventore della manifestazione e fine cultore musicale, recentemente e prematuramente scomparso. Ieri sabato 16 giugno, il programma del Festival ha previsto una tipica e tradizionale serata danzante, con l'orchestra "Scacco Matto", alla quale hanno partecipato numerose famiglie e appassionati di ballo liscio di ogni età e condizione, un'affluenza fuori da ogni aspettativa. Particolarmente apprezzata la cucina tipica all'interno della struttura, che ha visto confluire numeroso pubblico, che ha saputo contemporaneamente gradire gli spettacoli dedicati. Domenica 17 giugno, debutto alla grande, nel cuore del Festival, della "Spoleto Blue Band". L'orchestra, formata prevalentemente da componenti dai capelli "brizzolati", nasce nel 1999 con un forte spirito di gruppo, senza grandi pretese, ma con lo scopo dichiarato di divertirsi e di divertire. La Band propone un repertorio assai ampio, ed in modo specifico Rythm & Blues, Blues e Soul, reinterpretando gli artisti più famosi, come James Brown, Ray Charles, Aretha Franklin, Sam & Dave, The Blue Brothers e molti altri. Ogni volta che la Band si esibisce, dedica ogni provento dello spettacolo ad associazioni benefiche come : "Save The Children, Unitalsi, Emergency, Croceverde, Aglaia". All'interno della struttura è anche fruibile un ampio spazio di giostre, dedicato agli adolescenti, dai più piccoli a quelli più grandicelli.In attesa del più titolato evento, giunto alla 10° edizione, "Rock in June", che prenderà il via martedì 19 giugno, lunedì 18 sarà la volta della Rassegna Musicale denominata "Lucky Fan Fest", alla quale parteciperanno gruppi musicali di ogni età e genere musicale. Vi invitiamo a confluire presso la struttura di San Venanzo sino a domenica 24 giugno, per divertirvi e socializzare.

 

 

 

 

Bologna
Inizia giovedì 14 giugno la II° Ed. del San Venanzo Festival, la manifestazione caratterizzata da una forte impronta
coreografica e musicale, che si inserisce in un programma più vasto di aggregazione e socializzazione. Lo scorso anno ha debuttato con successo lo stand gastronomico, dove sono stati proposti piatti tradizionali, connotati da forte personalità e genuinità, che il pubblico ha saputo apprezzare in modo particolare.
Quest'anno sono state rinnovate le strutture esterne e tutti gli impianti della cucina, razionalizzando in modo più snello ed efficace l'attività degli operatori, favorendo al contempo l'esigenze della clientela. Come è noto nell'ambito della manifestazione è inserito il Concorso Nazionale per Bands e Cantautori, "ROCK IN JUNE", giunto alla 10° Edizione.Come abbiamo più volte avuto occasione di riferire, il Concorso è stato fortemente voluto dal Presidente della Pro Loco Paolo Sebastiani, che già dal 2003 coinvolse nel progetto l'allora giovanissimo Enrico Brazzini, che negli anni attraverso le strutture dell'Ecostudiogroup, ha potenziato la manifestazione, non soltanto dal punto di vista organizzativo, ma soprattutto qualitativo.
Nell'Ed. 2012, sono circa 100 le Bands che hanno confermato la partecipazione. Nei primi anni, hanno prevalentemente aderito  ragazzi che gravitavano nell'ambito regionale, oggi vi sono Bands che si muovono anche dalla Sicilia e dal Piemonte, con l'aspettativa di avere a disposizione un palcoscenico qualificato e di rilievo. Quest'anno al primo classificato verrà assegnato il premio di 1000 euro, e contemporaneamente concessi premi di riconoscimento, concepiti dalle linee guida di una giuria qualificata. La notizia che più ha sconvolto, pochi giorni or sono,  lo staff organizzativo del Festival e tutti i soci della Pro Loco, è stata la scomparsa prematura del Presidente Paolo Sebastiani, che come abbiamo detto, grazie alla sua sensibilità, ha  reso  possibile l'aggregazione di  un'intera comunità, con l'intuizione di dare ai giovani spazi associativi ed occasioni culturali, di cui difficilmente avrebbero potuto usufruire in altri ambiti. L'Ed. 2012 del Festival, e specificatamente "Rock in June", saranno dedicati al Presidente Paolo Sebastiani, un uomo d'insostituibili capacità organizzative, ma anche una persona buona e sensibile, apprezzato dalla comunità spoletina per la sua attività lavorativa, ma anche e soprattutto per il contributo costante in favore di  comunità religiose. La manifestazione, come si sa, si svolge presso il Verde Attrezzato di San Venanzo, dove sono presenti efficaci e rifiniti campi di calcetto, pista di pattinaggio, parco giochi per bambini, bar, stands gastronomici e spazi aggregativi.
Quest'anno l'organizzazione ha pensato d'integrare l'offerta di spettacolo anche attraverso spazi dedicati alle giostre per piccoli ed adolescenti, diversificando ulteriormente le occasione di divertimento. Gli spettacoli di danza e musica si svolgeranno su una superficie palco di circa 150 metri quadrati, attrezzati con tappeti appositi e potenziati con efficaci impianti luce e di amplificazione. Due maxi schermi, ai lati del palco consentiranno, di seguire con maggiore efficacia e partecipazione le performances degli artisti. Si inizierà giovedì 14 giugno con "Ballando sotto le Stelle", galà di danza del Team Dance Spoleto di Paolo Rinaldi. Venerdì 15 giugno "Ostinati e Contrari", Cover Band Fabrizio De Andrè e sabato 16 giugno verrà proposta una serata danzante con "Scacco Matto". La "Spoleto Blue Band allieterà la serata di domenica.
Lunedì 18 giugno, sarà la volta del "Lucky Fan Fest", Rassegna Musicale per Gruppi di ogni età e genere.Da martedì 19 a sabato 23 giugno si entrerà nell'ambito del Concorso Rock in June, per Bands e Cantautori Emergenti, che come abbiamo segnalato, al vincitore andrà un premio di 1000 euro. Domenica 24 giugno, il verde attrezzato San Venanzo ospiterà un'alra  manifestazione dal nome "Canto anch'io" concorso canoro per bambini, giunto alla III° Edizione.

 

 

Firenze 01.06.2012
di Graziani Marco

LITFIBA, ROCK TRA PASSATO E PRESENTE
del TigrE

Quella del 1° giugno, per gli amanti del rock e dei fiorentini Litfiba in particolare, verrà ricordata come la data in cui il gruppo toscano ha riallacciato i rapporti con il suo glorioso passato, collegandosi con il presente. Per motivi tecnici, il concerto che doveva aver luogo nello stadio Artemio Franchi è stato spostato nel palazzetto cittadino, il Nelson Mandela Forum, perdendo un po' di phatos, perdita che è stata ampiamente  colmata dall' unicità dell' esibizione. Unicità dovuta al fatto che Piero Pelù e Ghigo Renzulli, oltre ai componenti attuali della band, hanno invitato anche i "vecchi" componenti della band toscana, per una rievocazione dei tempi che furono e dei Litfiba che erano.

Molto apprezzata l' idea, per scaldare un po' gli animi, di invitare alla festa anche i dj Ringo e Marco Biondi di Virgin Radio, che hanno regalato ai primi accorsi un' oretta di musica rock DOC.

E' stata poi la volta degli Antinomia, band emergente che ha vinto il "Grande Nazione Rock Contest". La band torinese si esibisce in alcuni brani, ricordando, forse anche con troppa emulazione, i Litfiba e i Timoria. Nel complesso la band ha suonato in modo soddisfacente, divertendosi e divertendo i presenti.

Durante il concerto, durato ben tre ore, Piero Pelù ha un pensiero per i cassintegrati (“Il nostro Paese non ha bisogno di una parata del 2 di giugno: se ammettiamo che ci deve essere una parata militare il 2 giugno, allora poi voglio anche la parata dei medici, dei professori, degli operai, dei cassintegrati, che ormai sono un vero esercito nel nostro paese“), senza troppi giri di parole spiega ciò che il governo Berlusconi ha fatto agli italiani (“Ai suoi festini non si scopati solo le maiale, ma 60milioni di persone!”). Le critiche sono arrivate anche per il sindaco di Firenze Matteo Renzi e per le sue discusse e discutibili scelte politiche; molto gradito e sentito il pensiero che Piero Pelù ha per la gente dell' Emilia Romagna colpita da poco dal terremoto, testimonianza di quanto Piero Pelù e i Litfiba in generale siano vicini alla Gente e ai problemi attuali.

L' attesa sale e si spengono le luci e... inizia il concerto! La band in un lampo è sul palco, partendo subito a mille. Delle prime quattro canzoni, tre provengono dall' album "Terremoto" del '93, album aggressivo e pieno di critiche e momenti di riflessione. Si parte con "Maudit" rendendo subito chiaro il messaggio che Pelù vuole lanciare: il Paese non va e i Litfiba non lo mandano certo a dire. E' poi la volta di "Dimmi il nome", per poi seguire con "Grande nazione" dall' ultimo album e continuare con "Prima guardia", canzone di denuncia contro la leva militare. Il primo inedito dopo la reunion del 2009 e l' apprezzabilissima "Barcollo", seguita da "Fiesta tosta". La consueta critica alla chiesa precede il ritorno al passato, al 1987 di "17 re", con "Come un Dio", per poi tornare agli anni '90 con "Sparami", che precede "il volo" è l' ingresso sul palco del tastierista Antonio Aiazzi, dedicata Luca De Benedictis, in arte Ringo de Palma, scomparso il primo giugno del 1990, esattamente 22 anni fa. E' poi la volta dell' ascoltatissimo per radio "La mia valigia", prima dell' attesissimo duetto tra Piero Pelù e Federico Fiumani, cantante dei Diaframma, che eseguono "Amsterdam", datato 1985. Dopo l' attuale "Brado" si fa un' altro salto indietro, con "Tex" e al basso Gianni Maroccolo. Con Daniele Trambusti alla batteria e Federico Poggipollini alla chitarra, si torna ai tempi di “El Diablo” con "Gioconda", seguita da "Regina di cuori" e "Cangaçeiro", per poi arrivare alla suggestiva "Istanbul", "Il vento", "Apapaia" e "Resta" che chiudono la prima parte del concerto.

Il rientro è in grande stile, con la magica "Fata Morgana", "Elettrica" seguita da "El Diablo" e "Ritmo #2"che fa saltare e ballare tutti, precedendo la bellissima "Lo spettacolo". Il concerto si chiude con l' immancabile "Lacio drom (Buon viaggio)", durata circa quindici minuti, con il ritorno sul palco di tutti gli ospiti della serata, per un totale di 11 tra "vecchi e nuovi" Litfiba, regalando al pubblico assoli a go- go. Commovente il saluto di Ghigo ai fans: il chitarrista è stato l' ultimo ad abbandonare il palco, con gli occhi visibilmente rigati di lacrime di felicità ed emozione.

I musicisti sul palco non si sono concessi neanche una sbavatura, divertendosi e divertendo, a dimostrazione che il tempo che passa non può vincere lo Spirito Rock. Da non tralasciare è il fatto che il gruppo, ed i suoi vari componenti continuano a suonare sempre con gli strumenti collegati ai cavi, preferendo l' elettrica all' elettronica, per non denaturare il suono. I fans lasciano il Nelson Mandela Forum lentamente, per carpire e assaporare anche gli ultimi istanti del concerto, cercando di assimilare e metabolizzare ciò che hanno visto e sentito, certi di aver assistito ad uno spettacolo indimenticabile ed irripetibile quanto unico, in quanto ricco di valori e sentimenti forti; consapevoli che LO SPETTACOLO DEVE ANCORA CONTINUARE, e siamo tutti certi che LO FARA', continuando a commuovere ed emozionare!

la scaletta:
Maudit
dimmi il nome
grande nazione
prima guardia
barcollo
fiesta tosta
come un Dio
sparami
il volo
la valigia
Amsterdam
brado
Tex
Gioconda
regina di cuori
desapareçidos
PAUSA
Istambul
il vento
apapaia
resta
PAUSA
fata Morgana
elettrica
El Diablo
ritmo #2
lo spettacolo
PAUSA
(buon viaggio) lacio drom

 

 

 

 

09.03.2012 Bologna
Avvoltoi al Teatrino degli Illusi

ROCK BEAT TEATRALE
di Graziani Marco
Come ogni band, gruppo, complesso che si rispetti; l' hanno fatto i SubsOnicA, lo fece Brian Adams, i Nirvana, i Foo Fighters, Luciano Ligabue e persino i Depeche Mode; anche gli Avvoltoi, storica band bolognese, dopo 25 anni di carriera, regalano ai loro fans un tour teatral- acustico.
Il tour unplagged è l' occasione per dar nuova vita ai brani e per regalare uno spettacolo più intimo al pubblico. Lo show ha luogo nel "Teatrino degli Illusi", storico locale del centro bolognese, un tempo adibito a spettacoli osè, ma che ha trovato nuova linfa nell' odierna gestione, che l' ha trasformato in un luogo dove ascoltare buona musica dal vivo stando comodamente seduti, venerdì 9 marzo.
Con la partecipazione di Eraldo Turra( Gemelli Ruggeri) gli Avvoltoi, ridotti di numero al chitarrista e scrittore Lorenzo "Lerry" Arabia, il bassista Michele Rizzoli, il batterista Buddy Cich "Ciccio"e il cantante Moreno Lambertini Spirogi danno vita ad uno show dove, alternando pezzi in ordine cronologico, a letture e commenti tratti dalle riviste di settore come l' Urlo e Billabong, ripercorrono le tappe fondamentali della loro carriera.  Il complesso sale sul palco e dalle casse esce l' audio tratto dal film Disney "Il Libro della Giungla", quando i quattro avvoltoi incontrano Mowgli il protagonista e lo aiutano, ma poi arriva Shere Kahn e, ... ma questa è un' altra storia!

Ha inizio il concerto con la prima hit degli Avvoltoi: la celeberrima e osannata "un uomo rispettabile" tratta dal loro primo 45 giri del 1986, versione italiana di" a Well Respected Man" dei Kinks. Si procede poi con "era un Beatnik”, cover delle Teste Dure del 1966. Segue "Questa Notte" e "Tutto Nero", altra versione italianizzata di "Paint it Black" dei Rolling Stones. Altri successi del gruppo sono "gli Avvoltoi Sono Quà" ed "è Tornato Fra di Noi", entrambi tratti dal primo album "Il Nostro è Solo Un Mondo Beat" pubblicato nel 1988. Segue "Un Figlio Dei Fiori Non Pensa Al Domani", testo di Francesco Guccini cantato dai Nomadi di Augusto Daolio nel loro omonimo album del 1968. E' la volta di "Tu Non Sai", italianizzazione del brano degli Who "The Kids Are Alright" del 1965. E' poi la volta della canzone che diventerà un manifesto del gruppo: "Puoi Girare Il Mondo Con Chi Vuoi", canzone che tratta della voglia di vivere e di viaggiare. E' la volta di "Io Sono Una Star", dal momento che si diventa famosi, il quello che c' era prima è solo passato e noia. Segue un momento che raramente si vede ad un concerto: Lerry e Michele abbandonano gli strumenti per andare in mezzo al pubblico a portare una copia del testo di "Vengono A Portarci Via", cover dei Balordi del 1966, permettendo ai presenti di cantare la canzone accompagnando il complesso sul palco. Seguono "Non Voglio Pietà" e "Quando Vuoi Scappare", il concerto si chiude con l' ultima fatica discografica del gruppo "Moreno E' Impazzito", 45 giri pubblicato nel 2011, con il pubblico in piedi ad osannare i proprio beniamini.  Sicuramente un' ottima e imperdibile occasione per assistere e conoscere un pezzo di Storia con la "ESSE" Maiuscola della Musica con la "EMME" Maiuscola italiana.
TigrE

 


 

CONCERTO NEGRITA (24.02.2012)
UN PALAZZO FUORI CONTROLLO!
di Graziani Marco

Come è successo nel 2009 con l' HellDorado Tour, il PalaMalaguti (non riesco a chiamarlo Unipol Arena, come non riuscivo a chiamarlo Futur Show Station) di Casalecchio di Reno (BO) chiude il tour in- door; lo si potrebbe chiamare tour invernale, ma mi piace di più così, è meno freddo e più international. Nel precedente, Casalecchio era l' ultimo palazzetto del tour, quando uscirono le date, mentre questa volta, c' era anche la data romana dopo. Il PalaMalaguti è diventato l' ultima data grazie alle nevicate che in questo febbraio hanno flagellato l' Italia e non solo: il concerto era previsto per venerdì 10 febbraio, ma è poi stato spostato al 24.
Dopo un blitz all' €uro, anche Careffour, ci si reca a far la fila per entrare nel palazzetto, che  presenta sin dalle 20 un discreto colpo d' occhio. Appena entrati birra di rito (visti i tempi mi aspettavo un rincaro, ma sono sempre i soliti 5 €uro, cosa che non dispiace) e sguardo al merchiandising ufficiale della band: c' è qualcosa di interessante, magari ci si guarda a fine concerto. Si prende posto fronte palco, a sinistra, all' altezza di Cesare, chitarrista ritmico della band aretina. Mentre ci si domanda con quale canzone inizierà il concerto, c' è chi dice"Junkie beat", prima traccia del nuovo album, chi "Radio Conga", prima traccia del precedente HellDorado (mentre c' è chi azzarda "Enjoy the Silence" dei Depeche Mode o "Vaffanculo" di Masini. Mah... si vedrà!). Alle 21 si spengono le luci e la band, capitanata dal cantante Pau entra in scena sul palco! Incuranti di ogni pronostico, si inizia con "Cambio" dal primo e "Negrita" del 1994, seguita da "Fuori Controllo" dell' ultimo e "Il Libro in Una Mano, La Bomba Nell' Altra". Indubbiamente un' inizio in quarta, pochi fronzoli per far capire subito che è una serata importante per la band e che sarà dura uscirne incolumi. Finita la terza canzone Pau da il benvenuto al pubblico accorso in massa, ricordando che quest' anno i la band diventa maggiorenne, essendo stata fondata nel  1994; comunica anche che lui e il resto dei Negrita sono "incazzati perchè questa è l' ultima data del tour", ma dandoci appuntamento a giugno- luglio- agosto. Ci saremo!
Si prosegue con "che rumore fa la felicità?", "immobili", la potentissima "Radio Conga" dal centro della giungla C' E' QUALCUNO LA' FUORI?" La risposta è positiva, con l' apprezzamento del pubblico su "bambole" canzone che parla del disincanto dovuto alla crescita personale. "salvation", the spirit of this nation" che si ribella, continuando a sognare con "l' uomo sogna di volare", nella quale siamo tutti uguali, ma che preghiamo nel buio "la sorte del più debole, non tocchi mai a me". "il giorno delle verità" e "la vita incandescente" parlano di positività nonostante tutto, precedendo quell' "in ogni atomo" che fa letteralmente esplodere il palazzetto, seguita da "brucerò per te" che Pau ha dedicato a sua moglie malata "davanti a te un plotone schierato/ esplode colpi e non prende fiato/ mai/ sarò con te ovunque andrai/ ti prego dimmi che non t' abbandonerai". La positività viene esaltata in un "giorno di ordinaria follia", mentre "in cielo/ gli angeli/ fanno surf", "magnolia" dedicata alle ragazze/ donne presenti, "a modo mio" scatena un' irrefrenabile pogo in tutto il palazzetto, istigato da un Pau che saltella lungo la passerella che lo porta in mezzo al pubblico. La prima parte si chiude con "splendido", dove "non sai più chi sei/ che farai", ma poi "arriva l' amore a salvarti la vita/ viva la vita/ buona fortuna e sia splendido".

Si riparte con la reggaeggiante "Junkie beat", proseguendo con "transalcolico" ispirata dai peggiori bar di Caracas, durante la quale Pau stecca un ritornello, smorzando un po' la carica della canzone... peccato! Segue l' apprezzatissima "sex", la lenta ma intima "ho imparato a sognare", cui fa seguito la title- track "dannato vivere" inno alla forza di reagire nonostante tutta la negatività che ci circonda. Siamo ormai giunti alla fine con Pau che annuncia le ultime due canzoni: la travolgente "mama maè" e la ormai adottata come conclusione dei concerti dal 2009 "gioia infinita", dove il titolo parla da se.

Guardando le 13 tracce del disco, ne sono apparse "solo" 8, ma sarebbero state apprezzate anche "per le vie del borgo", "la musica leggera è potentissima" e "panico, tutte canzoni che si prestano molto al discorso live, mentre si sente la mancanza di pezzi d' annata come "negativo", "provo a difendermi", ma si sa, non si può accontentare tutti, magari queste canzoni troveranno posto durante il tour estivo!  

scaletta:
cambio
fuori controllo
il libro in una mano, la bomba nell' altra
che rumore fa la felicità?
immobili
Radio Conga
bambole
salvation
l' uomo sogna di volare
il giorno delle verità
la vita incandescente
in ogni atomo
brucerò per te
un giorno di ordinaria magia
rotolando verso sud
magnolia
notte mediterranea
a modo mio
splendido
PAUSA
Jankie beat
transalcolico
sex
ho imparato a sognare
dannato vivere
mama maè
gioia infinita

 

 

-------------------------------------------------------------------------------------------
Come ogni anno la classifca dei 10 migliori dischi dei collaboratori di CW e non solo...

I dischi del 2011 di Francesco Nanni :
ELBOW - Build a Rocket Boys!
JONATHAN WILSON - Gentle Spirit
BLACK KEYS - El Camino
ARCTIC MONKEYS - Suck it and see
KURT VILE - Smoke ring for my halo
BON IVER - Bon Iver
ATLAS SOUND - Parallax
RIVULETS - We're Fucked
BRIGHT EYES - The People's Key
SIX ORGANS OF ADMITTANCE - Asleep on the Floodplain


I dischi del 2011 di Sefano Mengoli :
Beirut The rip Tide
Kate Bush 50 Words for Snow
Pinch & schackleton : Pinch & schackleton 
Pj Harvey : Let England Shake
St.Vincent : Strange Mercy
Tom Waits : Bad as Me 
Josh T.Pearson : Last of the Country gentlemen
Anna Calvi : s/t 
Kurt Vile : Smoke ring for my halo
Fleet Foxes :Helplessness Blues

I dischi del 2011 di Francesca Sala


PLAYLIST 2011 - di Graziani Marco
Foo Fighters "Wasting light"
Vasco Rossi "Vivere o niente"
SubsOnicA "Eden"
White Lies "Ritual"
Diaframma "09-04-11"
Lou Reed & Metallica "Lulu"
Arctic Monkeys "Suck it and see"
Luciano Ligabue "Arrivederci, mostro!"
Negrita "Dannato vivere"
Caparezza "Il sogno eretico"

I dischi del 2011 di Lorenzo Vignoli
1) Waterboys "An appointment with Mr.Yeats"
2) A. Mannarino "Supersantos"
3) Tom Waits "Bad as me"
4) Black Lips "Arabia Mountain"
5) Jane's Addiction "The great escape artist"
6) RHCP "I'm with you"
7) Gianmaria Testa "Vitamia"
8) Mr. Big "What if..."
9) Pearl Jam "20"
10) Lou Reed e Metallica "Lulu"

I dischi del 2011
1) Low - C'Mon
2) Beirut - The Rip Tide
3) Vaccines - What Did You Expect From The Vaccines?
4) Other Lives - Tamer Animals
5) Dan Mangan - Oh Fortune
6) Arctic Monkeys - Suck It And See
7) Fink - Perfect Darkness
8) TV On The Radio - Nine Types Of Light
9) Mauro Ermanno Giovanardi - Ho Sognato Troppo l'altra Notte?
10) Wilco - The Whole Love
Luca Cocchi

PLAYLIST SAVIO RECORDS 2011
1) Beady Eye – Different gear still speeding (Beady Eye rec. England)
2) The Black Lips – Arabia mountain (V2 USA)
3) The Apricot – A forestful of threes (Voices of Wonder Norway)
4) The Night Beats (Trouble in Mind USA)
5) Dark Ocean Colors (Rainbow Quartz USA)
6) Mordecai Smyth – Sticky tape and rust (Mega Dodo England)
7) The Bongolian – Bongos for beatniks (Blow Up England)
8) Giuda – Racey Roller (Dead Beat Italy)
9) Tom Waits – Bad as me (Anti USA)
10) Groovy Uncle – Play something we know (State England)

PLAYLIST 2011 - LUCA TAROZZI
1 -FEIST - METALS
2-RADIOHEAD - KING OF THE LIMB
3- LOW- C'MON
4- ELBOW- BUILD A ROCKET BOYS!
5- MAURO E. GIOVANARDI- HO SOGNATO TROPPO L'ALTRA NOTTE?
6- FOO FIGHTERS- WASTING LIGHT
7- BON IVER- BON IVER
8- JANE'S ADDICTION- THE GREAT ESCAPE ARTIST
9- DANIELE SILVESTRI- S.C.O.T.C.H
10- ANNA CALVI- ANNA CALVI


 

DIAFRAMMA al LOCOMOTIV venerdì 13 gennaio (Bologna)
di Graziani Marco
Al Locomotiv, noto locale bolognese è andata in scena la storia del rock underground italiano, nel concerto dei Diaframma. La storica band fiorentina, formatasi sul finire degli anni '80, ha presentato il suo nuovo e non ancora uscito lavoro discografico: "niente di serio" pubblicato con la Diaframma Records, quindi autoprodotto, in uscita lunedì 16 gennaio. Al concerto è stato è stato registrato il tutto esaurito, con il pubblico che spaziava dal cinquantenne al ventenne, segno che, nella loro trentennale carriera, i Diaframma toccano due generazioni di appassionati. Da segnalare anche la presenza del loro folto gruppo Ultras, chiamato per l' appunto Diaframma Ultras, piazzatosi nelle prime file e in certi momenti anche sul palco, che ha ballato e urlato le canzoni per tutto il concerto. 
Si è presentata sul palco la formazione tipo: Federico Fiumani fondatore, prima chitarrista poi cantante e chitarrista, compositore di tutti i pezzi del gruppo, Luca Cantasano al basso e Lorenzo Moretto alla batteria. Ovviamente la scaletta è passata dai pezzi dei primissimi album, a quelli che ancora devono uscire. Il primo pezzo del concerto è stato "Siberia", title- track del loro primo album del 1984, seguito poi da "madre superiora" da "niente di serio". Si è poi proseguito con "labbra blu", "lei si veste come l' oceano", "carta carbone", "io sto con te (ma amo un' altra)" che racconta un rapporto a tre, seguita da "l' orgia" desiderio di partecipazione e di condivisione. "Un giorno balordo" titolo che parla da sè, cui ha seguito "Marta" con il suo regge a far ondeggiare la platea, dopo "300 balene" il pubblico è esploso con "diamante grezzo" famoso pezzo da "in perfetta solitudine" del 1990, a finire la prima parte del concerto ci hanno pensato "Vaiano", "boxe" in cui si esprime la voglia di voler indietro le proprie idee, "blu petrolio", la pompatissima "gennaio", "verde" e per finire "libra".
Il bis è stato un seguire a salire, "spazi immensi", "Illusione ottica", "Amsterdam" che ha letteralmente fatto esplodere il locale, chiudendo con "mi sento un mostro". A fine concerto Federico Fiumani ha chiuso con un: "il tempo è finito!" Poetico come sempre.
Siberia
madre superiora
labbra blu
lei si veste come l' oceano
carta 
carbone
io sto con te (ma amo un' altra)
l' orgia
un giorno balordo
Marta 
300 balene
diamante grezzo
I giorni dell' ira
Vaiano 
Entropia
Elena
le alpi
blu petrolio
gennaio
verde
libra


------------------------------------------
spazi immensi
illusione 
ottica
Amsterdam
oceano
Tre volte lacrime
mi sento un mostro


 

 


SPECIALE CW
INTERVISTA A LORENZO ARABIA DI MARCO GRAZIANI

1- Lerry, nato a Bologna il 10 ottobre...

1973!


2- musicista e scrittore...

Come scrivo nelle quarte di copertina… apprendista scrittore, perché ho ancora molto da imparare, e musicista proletario perché non sono e non voglio essere il "leader" dei gruppi in cui suono…

3- Da dove iniziamo? Dai libri! Parlaci un po' di quello che scrivi, e perchè...

Scrivo storie reali. Biografie di musicisti che mi piacciono, oppure storie che mi hanno appassionato. Ho scritto, insieme a Gianluca Morozzi, la biografia dei Gang, di cui siamo grandi fan. Per quanto mi riguarda anche di più, perché ritengo Sandro e Marino Severini (fondatori, chitarrista e cantante dei Gang nda) i miei eroi, almeno nel contesto musicale! Sono gli unici veri combat-rocker che ci siano in Italia!

Poi, assieme a Eraldo Turra (il meno magro dei Gemelli Ruggeri nda), ho radunato e scritto la storia del cabaret fatto a Bologna, una storia che, almeno negli ultimi anni, ho vissuto in prima persona. L'ultima fatica che ho pubblicato è invece la biografia di Ivan Graziani, il mio cantautore preferito in assoluto, fatta col prezioso aiuto della sua famiglia… insomma scrivo quello… che vorrei leggere!!!  

4- In genere leggi? Parlaci di questo tuo hobby, dei tuoi scrittori preferiti e dei tuoi libri preferiti.

I miei libri preferiti naturalmente sono le biografie! A livello di narrativa sono un fan di Gianluca Morozzi e di Paolo Nori. Mi piacciono molti altri autori, ma

non tutto quel che hanno scritto. Per esempio Alta fedeltà di Hornby moltissimo, molto meno gli altri suoi romanzi. 


5- Veniamo alla musica, suoni negli Avvoltoi, com' è nato questo rapporto?

Conosco Moreno Spirogi, fondatore e cantante degli Avvoltoi, da molti anni. Bologna è davvero piccola, e fra musicisti ci si conosceva praticamente tutti… Ho suonato in un suo gruppo, gli Spirogi Circus, molti anni fa, era un periodo in cui gli Avvoltoi erano nel congelatore, e devo dire che ci siamo divertiti molto, oltre a toglierci molte soddisfazioni come suonare insieme a Eugenio Finardi, Gang, Claudio Lolli, Modena city Ramblers…


6- che musica ascolti? Quanto influisce nel tuo lavoro?

Ascolto molta musica, parecchia radio e soprattutto del passato. Della musica straniera prima di tutto Beatles, Clash e Who, poi il rock inglese degli anni sessanta/settanta fino a certo pop anni ottanta . Di quella italiana appunto Ivan Graziani, Gang, Diaframma, Battisti e i cantautori.


7- Qualche progetto solista?

 Noooo, il proletario lavora in fabbrica, assieme agli altri!


8- Veniamo alla tua vita privata, ai fatti tuoi: fidanzato?

Yes, con una misteriosa blogger/scrittrice…


9- come riesci a far convivere musica, libri e lavoro? Perchè lavori, vero?

Con..una grandissima fatica! Ma soprattutto con la passione. D'altronde, lavorare mi permette di potermi dedicare senza "ansia da risultato" alle mie passioni!


10- Parlaci della tua città, Bologna. Che rapporto hai con lei?

Grande amore, tanto che le ho dedicato uno dei miei libri, e tanto odio per tutti quelli che la trattano male. Sono tanti.


11- veniamo all' attualità: come vedi il presente del tuo paese? e il futuro?

Spero che presto il popolo torni sovrano, a costo di scendere in piazza sul serio. Non se ne può più di essere governati da questi cialtroni, da una parte e dall'altra. 
12- il tuo futuro, come lo vedi?

Spero con a fianco la chitarra per suonare e il pc per scrivere!  

 

www.catchweb.net